
Nike: difficoltà e strategie per il futuro
Nike, il leader mondiale nel settore dell’abbigliamento sportivo, il cui nome è ispirato all’antica dea greca della vittoria, sta attualmente affrontando un periodo di sfide significative. L’azienda americana ha registrato un calo delle vendite, una diminuzione della clientela e una perdita di competitività rispetto ai rivali. In risposta a questa situazione, Nike ha reso noto di voler ridurre un numero non specificato di posti di lavoro e di pianificare l’apertura di un nuovo campus in India, con l’obiettivo di stimolare la ripresa dopo un trimestre deludente.
Crollo del 75% del valore azionario in cinque anni
Nonostante Nike continui a essere un marchio di grande successo e notorietà globale, alcune decisioni errate hanno comportato una perdita di centinaia di miliardi di dollari in termini di valore di mercato, con un drammatico crollo del 75% del prezzo delle azioni negli ultimi cinque anni. Lo scorso mese, l’azienda è stata esclusa dall’indice S&P 100, che raccoglie le principali aziende blue-chip statunitensi.
Vendite sotto le aspettative
Il gigante sportivo ha annunciato il piano di ristrutturazione insieme alla comunicazione di un lieve calo degli utili trimestrali, attribuito a vendite inferiori alle previsioni. Secondo il report finanziario, si prevede che le vendite per l’anno fiscale in corso subiranno una diminuzione compresa tra il 7% e il 9%. Durante una conference call, l’Amministratore Delegato Elliot Hill ha affermato: «Stiamo costruendo la Nike del futuro», evidenziando anche la crescente collaborazione con la stella del basket femminile Caitlin Clark.
Nike ha registrato un calo del 2% negli utili trimestrali, scesi a 712 milioni di dollari, con ricavi diminuiti del 4%, pari a 11,2 miliardi di dollari nel trimestre conclusosi il 31 agosto, primo trimestre dell’anno fiscale 2027. A eccezione del Nord America, dove i ricavi sono aumentati del 2%, tutte le altre regioni hanno riportato cali significativi. In particolare, la "Greater China" ha subito una flessione del 22%, con ricavi scesi a 1,2 miliardi di dollari. Hill ha sottolineato la necessità di migliorare le performance nel settore dell’abbigliamento sportivo e del marchio Jordan.
Piano di risparmi da 2,5 miliardi di dollari entro il 2031
Nike prevede un ulteriore calo dei ricavi nel prossimo anno finanziario, con l’intento di realizzare risparmi per 2,5 miliardi di dollari entro il 2031, alcuni dei quali comporteranno la riduzione di posti di lavoro. Il direttore finanziario Dave Denton ha dichiarato: «I nostri risultati non soddisfano né le nostre aspettative né il nostro potenziale, e stiamo lavorando per colmare questo divario». Dopo l’annuncio dei risultati trimestrali, le azioni della società hanno subito una perdita di oltre l’8% nelle contrattazioni after-hours a New York.
Il CEO Hill: “Modifiche per un’azienda più agile”
Hill, tornato in Nike come CEO nell’ottobre 2024, ha assunto il comando in un momento in cui l’azienda cercava di riallineare la propria strategia per affrontare problemi come l’eccesso di scorte e una strategia di vendita diretta poco efficace. Ha riferito agli analisti che, sebbene siano stati fatti progressi, sono necessari cambiamenti più sostanziali. Hill ha dichiarato: «Nike deve diventare un’azienda più agile, efficiente e focalizzata sugli atleti», aggiungendo che le modifiche comporteranno una riduzione dei ruoli in azienda. Ha promesso trasparenza durante l’attuazione di questi piani, con decisioni sui ruoli interessati che inizieranno a essere prese nel 2027.
Nuovo campus in India
Nike ha in programma di inaugurare un nuovo campus a Bengaluru, in India, che rappresenta un investimento strategico per sviluppare nuove capacità e talenti, migliorando il servizio agli atleti di tutto il mondo, inclusi quelli indiani.
Neil Saunders, CEO di GlobalData, ha commentato che i risultati recenti evidenziano come la forza del marchio Nike stia diminuendo, non sufficiente a contrastare concorrenti più agili. Le previsioni di un ulteriore calo dei ricavi sono state definite da Saunders come «deludenti». Dopo l’annuncio, le azioni di Nike hanno subito un ulteriore calo del 7,1% nelle contrattazioni after-hours.









