
Intesa Sanpaolo aumenterà di 25 centesimi per azione la componente in denaro della propria offerta pubblica di acquisto e scambio su Monte dei Paschi di Siena, qualora l’operazione prosegua. Lo ha comunicato la banca al termine di una riunione straordinaria del consiglio di amministrazione.
In caso di adesione totalitaria all’Opas, il valore complessivo dell’offerta ammonterà a 31,4 miliardi di euro: 27,6 miliardi saranno corrisposti in azioni e 3,8 miliardi in denaro.
Intesa Sanpaolo ha inoltre precisato che, se l’assemblea di Mps approverà una o entrambe le Ops e i relativi aumenti di capitale, oppure una riduzione volontaria del capitale sociale finalizzata a consentire, una volta soddisfatte le condizioni previste, una distribuzione straordinaria, non rinuncerà alle condizioni di efficacia dell’Opas. La banca ne farà valere il mancato avveramento, rendendo così l’offerta definitivamente inefficace.
Secondo Intesa Sanpaolo, il progetto presentato da Mps non riconosce alcun premio agli azionisti delle società interessate, ma prevede uno sconto. L’operazione, ha osservato la banca, presenta inoltre una struttura articolata, con elementi di incertezza, sinergie impegnative e rischi di esecuzione. L’Opas di Intesa, al contrario, produrrebbe per gli azionisti di Mps un valore significativo, immediato e sostenibile e contribuirebbe a valorizzare Siena. Il rapporto di cambio comunicato a giugno sarà adeguato qualora Ca’ de Sass distribuisca un acconto sul dividendo 2026.
Intesa Sanpaolo ha infine annunciato che metterà in campo ulteriori iniziative concrete a favore di Siena e della Toscana. Nel corso del consiglio, il gruppo guidato da Carlo Messina ha illustrato le proprie valutazioni sulle operazioni annunciate da Monte dei Paschi di Siena su Banco Bpm e Banca Generali e ha confermato l’aumento di 25 centesimi della componente in denaro dell’offerta.











