
Giornalista appassionata e autorevole nel mondo del food e dell’agroalimentare, Alessandra Moneti è morta oggi, poco dopo aver compiuto 60 anni, in seguito a un malore improvviso.
Assunta all’ANSA nel 1985, dal 2005 lavorava nella redazione Specializzati e, da quest’anno, in quella di Economia. Il suo nome era strettamente legato al racconto della filiera agricola e alimentare, che seguiva con attenzione nei suoi risvolti economici e normativi, ma anche nelle tendenze e negli aspetti di costume.
Romana, aveva maturato diverse esperienze anche nella comunicazione enogastronomica. La contraddistinguevano una spiccata ironia e la passione per i viaggi e la vela. Nel corso della carriera ha realizzato numerosi servizi e partecipato a eventi, contribuendo a far conoscere il mondo del vino e del food.
Il cordoglio del ministro Lollobrigida e delle associazioni
Il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha espresso dolore per la scomparsa di Moneti, ricordando di averla incontrata in diverse occasioni istituzionali. L’ha descritta come una professionista appassionata, competente e attenta, che aveva seguito con grande serietà il suo lavoro e le iniziative del Ministero. Ha inoltre sottolineato la sua gentilezza e disponibilità, rivolgendo le condoglianze alla famiglia e alla redazione dell’ANSA.
Il sottosegretario al Masaf, Luigi D’Eramo, ha ricordato, accanto alle capacità professionali della giornalista, la sua umanità e la costante disponibilità.
Secondo Coldiretti, Moneti ha raccontato per anni l’agricoltura, il cibo e il Made in Italy, seguendone da vicino i cambiamenti, le criticità e i risultati.
In una nota, Confagricoltura ha evidenziato il contributo offerto dalla giornalista alla narrazione del settore primario, descrivendola come una professionista preparata, rigorosa e appassionata, capace di valorizzare le eccellenze agricole e il ruolo strategico del comparto per il Paese. La sua competenza e la sua ironia le avevano procurato la stima delle istituzioni, delle organizzazioni agricole e degli operatori. Con la sua scomparsa, osserva l’associazione, l’informazione perde una voce autorevole e l’agricoltura una professionista sensibile, attenta a comprenderne e comunicarne il valore.
La Confederazione Italiana Agricoltori ha sottolineato come Moneti sapesse andare oltre la cronaca, dedicando spazio alle persone, ai territori e ai cambiamenti delle imprese agricole.
Il Crea, in una nota, ha ricordato che il suo lavoro ha contribuito a promuovere la conoscenza del patrimonio agroalimentare italiano. Tra i temi da lei seguiti con particolare attenzione figuravano la qualità delle produzioni, l’alimentazione sana, la Dieta Mediterranea e il contributo della ricerca e dell’innovazione allo sviluppo sostenibile del settore.
Filiera Italia ha espresso vicinanza ai familiari e ai colleghi dell’ANSA per la perdita improvvisa. L’associazione ha ricordato Moneti come una figura centrale del giornalismo agroalimentare italiano per oltre 20 anni, capace, attraverso un lavoro rigoroso, di favorire il confronto e il dialogo. Oltre alla professionalità, si farà sentire la mancanza della sua grande umanità.
Infine, Veronafiere l’ha ricordata come una giornalista preparata e competente, che ha saputo raccontare con particolare attenzione all’attualità l’evoluzione dell’agricoltura e dell’agroalimentare italiani, oltre alle manifestazioni di riferimento del settore. Tra queste, Vinitaly e SolExpo, alle cui edizioni Moneti era una presenza costante e apprezzata.











