
La revoca delle sanzioni statunitensi sulle esportazioni di diesel russo non sarebbe sufficiente a risolvere le difficoltà del mercato, legate al protrarsi della guerra in Medio Oriente. Potrebbe, al più, contribuire a contenere i prezzi. È quanto sostengono gli analisti di Bloomberg in un rapporto, nel quale sottolineano anche che la Russia potrebbe non riuscire a esportare materialmente il carburante, a causa dei ripetuti attacchi ucraini alle sue infrastrutture.
Gli esperti osservano inoltre che, anche nel caso in cui fossero rispettate le quantità annunciate dal presidente degli Stati Uniti, Trump, nell’accordo con il presidente russo Putin — 300.000 tonnellate di gasolio, altre 500.000 nel mese di novembre e 1.000.000 subito dopo — l’aumento resterebbe contenuto. I soli Stati Uniti, infatti, consumano 3,7 milioni di barili di diesel al giorno, a fronte di una produzione di 5,3 milioni.












