Macchine agricole in flessione, ma l’Italia resiste: a Eima 60mila modelli – Notizie

Nel terzo trimestre del 2026, da luglio a settembre, il mercato italiano ha registrato una contrazione per tutte le principali categorie di macchine agricole. Rispetto allo stesso periodo del 2025, le vendite di trattrici sono diminuite del 13,8%, mentre quelle di mietitrebbiatrici hanno segnato un calo del 37,5%.

Considerando i primi nove mesi dell’anno, sono state vendute 12.290 trattrici, il 3,3% in meno rispetto al periodo corrispondente. Nonostante la flessione estiva, il bilancio resta invece positivo per le mietitrebbiatrici, con 235 nuove immatricolazioni e una crescita del 12,4%, e per i sollevatori telescopici. In Italia gli effetti della congiuntura sono stati contenuti grazie agli incentivi pubblici, per i quali il governo ha stanziato un miliardo di euro.

I dati sono stati diffusi da FederUnacoma, la federazione di Confindustria che rappresenta il settore, durante la presentazione al Masaf della 47ª edizione di Eima International. All’incontro ha partecipato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. La rassegna dedicata alla meccanica agricola si svolgerà a Bologna dal 10 al 14 novembre e presenterà oltre 60mila modelli.

«Parteciperanno 1.800 aziende espositrici, più di 600 delle quali provenienti dall’estero e rappresentative di 45 Paesi», ha dichiarato Simona Rapastella, direttore generale di FederUnacoma. Dopo le 350mila presenze registrate nell’edizione precedente, per quest’anno sono attesi visitatori da 150 Paesi.

Rapastella ha inoltre evidenziato il rilievo dei contenuti scientifici, culturali e istituzionali della manifestazione. Accanto ai 14 comparti specializzati e ai cinque Saloni tematici, saranno allestiti i Saloni Campus ed Extend, rivolti a università, centri di ricerca, organizzazioni professionali e istituzioni. Tra queste figura il Crea, con cui FederUnacoma ha siglato un accordo di cooperazione. All’evento era presente anche il presidente del Crea, Andrea Rocchi.

Secondo Mariateresa Maschio, presidente di FederUnacoma, la domanda mondiale di innovazione tecnologica è potenzialmente elevata, ma l’attuale fase economica sta rallentando il mercato. Negli Stati Uniti, in Francia, Germania, Turchia e Brasile le vendite di trattrici sono diminuite, anche a causa della riduzione dei redditi agricoli. A incidere sono stati sia l’aumento dei costi di produzione sia la crisi climatica.

Per affrontare la situazione, il settore punta su una strategia che prevede l’ingresso in nuovi mercati, tra cui l’America Latina, il Sud-Est asiatico e l’Africa, il sostegno pubblico all’acquisto di macchinari e maggiori investimenti in ricerca e formazione.

Fonte originale