Intesa Sanpaolo, approvato l’incremento per l’Opas. Blackrock entra in azione.

Intesa Sanpaolo Avanza con l’Offerta Pubblica di Acquisto su Monte dei Paschi di Siena

L’Offerta Pubblica di Acquisto (Opas) di Intesa Sanpaolo su Monte dei Paschi di Siena compie un ulteriore passo avanti. Il consiglio di amministrazione della banca, sotto la direzione di Carlo Messina, ha recentemente esercitato la delega ricevuta dall’assemblea degli azionisti per autorizzare l’aumento di capitale necessario per l’operazione.

Questa decisione giunge in un contesto in cui il fondo americano Blackrock ha aumentato le proprie partecipazioni in diverse aziende quotate italiane, inclusa Intesa Sanpaolo e Unicredit, raggiungendo rispettivamente il 7,3% e l’8,9%. Gli analisti continuano a pubblicare report sul valore dell’offerta per gli azionisti. Un ulteriore consiglio di amministrazione, previsto per il 30 ottobre, si occuperà di approvare i risultati finanziari del terzo trimestre e stabilirà anche l’importo dell’acconto sul dividendo. Questo è un aspetto cruciale, poiché nel piano di rilancio presentato da Messina il 3 ottobre è stato comunicato che gli azionisti di Monte dei Paschi che aderiranno all’Opas riceveranno lo stesso importo attribuito ai titoli di Intesa. Secondo le stime degli analisti, l’acconto sul dividendo 2026 dovrebbe variare tra i 20 e i 22 centesimi per azione, il che porterebbe la componente in contante per chi partecipa all’offerta a un totale di 1,45-1,47 euro. L’aumento di capitale appena approvato consentirà inoltre l’emissione di nuovi titoli destinati agli azionisti di Montepaschi che aderiscono all’offerta: riceveranno 1,6 azioni di Intesa in cambio di una azione di Montepaschi, oltre a 1,25 euro in contanti.

La modifica dell’importo monetario, con un incremento di 25 centesimi per azione, è condizionata alla continuazione dell’operazione. Intesa ha infatti chiarito che non intende rinunciare alle condizioni di efficacia dell’offerta, qualora l’assemblea di Montepaschi approvi una o più delle operazioni che Intesa ha già dichiarato contrarie, come le due operazioni su Banco BPM e Banca Generali, e la riduzione volontaria del capitale destinata alla distribuzione di un dividendo straordinario. Già oltre il 33% degli azionisti di Montepaschi si è espresso negativamente su queste operazioni, tra cui i qatarioti di Goldstone e la Fondazione MPS, oltre ai proxy advisor il cui giudizio influisce sul voto dei grandi investitori istituzionali. In caso di adesione totale, l’operazione comporterebbe l’emissione di circa 4,86 miliardi di nuove azioni Intesa, corrispondenti a circa il 21,6% del capitale della banca, con un valore totale dell’offerta che raggiungerebbe 31,4 miliardi di euro, di cui 3,8 miliardi in contante.

Il Valore dell’Operazione

Il valore della componente in contante aumenterebbe ulteriormente se Intesa confermasse le aspettative degli analisti riguardo all’acconto del dividendo 2026. Il meccanismo previsto da Ca’ de Sass protegge gli azionisti di Montepaschi dall’impatto dello stacco della cedola. Il rapporto di cambio di 1,6 azioni è stato stabilito considerando i titoli di Intesa, comprensivi del diritto al dividendo. Nel frattempo, l’approvazione dell’aumento di capitale di Unipol suscita ottimismo riguardo alla ricapitalizzazione da 2,5 miliardi necessaria per l’acquisizione della metà della rete di Montepaschi, contribuendo a formare Bper come il terzo polo bancario italiano. Oggi si conclude la negoziazione dei diritti di opzione, che permettono di sottoscrivere 10 azioni Unipol al prezzo di 20,56 euro ciascuna per ogni 59 diritti. Nonostante un calo del 18% dei diritti a 0,7 euro, i titoli si mantengono allineati al prezzo di partenza in Borsa del 12 ottobre, indicativo di un interesse del mercato per l’operazione.

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