Manovra 2027: aggiornamenti per dipendenti pubblici e famiglie, incentivi al 110% e limitazioni sui pagamenti rateali. Liquidazione rapida per i lavoratori del settore pubblico.

Nuove Misure sul Superbonus 110% e Modifiche Fiscali nella Manovra

Il Superbonus 110% subisce una nuova restrizione. La lunga scia di questa agevolazione edilizia, attivata alla fine dello scorso anno, ha ostacolato il raggiungimento dell’obiettivo di riportare il deficit sotto il 3% con un anno di anticipo. Nel testo finale della Manovra, presentato alle Camere, è stato introdotto un correttivo per mitigare l’impatto di questa misura sui conti pubblici. In particolare, l’uso dei crediti da superbonus ceduti o scontati per le spese del 2023 sarà distribuito su dieci rate annuali di pari importo, anziché su quattro o cinque, per un totale che supera i 20 miliardi di euro. Inoltre, la cessione di crediti fiscali a soggetti con partita IVA chiusa d’ufficio sarà automaticamente annullata.

Non è questa l’unica novità fiscale contenuta nei 157 articoli del disegno di legge. La Manovra prevede anche una riduzione della soglia di 50.000 a 30.000 euro per le cartelle esattoriali scadute, oltre la quale non è più consentita la compensazione dei crediti d’imposta.

In merito al settore pubblico, i dipendenti statali beneficeranno di un’incasso più tempestivo del trattamento di fine servizio, in risposta alle problematiche sollevate dalla Corte Costituzionale, a seguito di vari ricorsi, tra cui quello della Confsal-Unsa. Questo intervento mira a ridurre progressivamente i ritardi nella liquidazione della buonuscita. Per coloro che raggiungeranno i requisiti pensionistici nel 2027, il ritardo sarà limitato a nove mesi; nel 2028 scenderà a sei mesi, a tre mesi nel 2029 e, infine, scomparirà del tutto dal 2030.

Infine, il metodo di rateizzazione subirà un cambiamento, con un aumento graduale da 50.000 a 90.000 euro, fino a prevedere un versamento in un’unica soluzione entro il 2035.

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