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Manovra: altri 48 milioni per il Gcap, il programma del caccia sviluppato con Londra e Tokyo – Notizie

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Manovra: altri 48 milioni per il Gcap, il programma del caccia sviluppato con Londra e Tokyo – Notizie

Nuovi fondi per il GCAP (Global Combat Air Programme), l’iniziativa congiunta di Italia, Regno Unito e Giappone volta a sviluppare un caccia di nuova generazione. Il disegno di legge di Bilancio stanzia circa 48 milioni di euro in più nell’arco di due anni per dare attuazione all’accordo internazionale: 32,3 milioni nel 2027 e 15,6 milioni nel 2028.

La misura è contenuta nell’articolo 95 del disegno di legge di Bilancio.

Come chiarisce la relazione tecnica, le risorse non finanzieranno direttamente la progettazione o la realizzazione degli aerei. Serviranno invece a sostenere l’aumento dei costi di gestione della GIGO, l’organizzazione intergovernativa che amministra e coordina il programma per conto dei tre Paesi. Si tratta di spese ulteriori rispetto a quelle già autorizzate dalla legge del 2024, che ha ratificato la convenzione istitutiva dell’organizzazione. Lo stanziamento è separato dai finanziamenti pluriennali destinati allo sviluppo del sistema d’arma.

Il GCAP coinvolge, tra i principali partner industriali, Leonardo, la britannica BAE Systems e la giapponese Mitsubishi Heavy Industries. L’obiettivo è rendere operativo entro il 2035 un sistema di combattimento aereo di nuova generazione. Il programma si sviluppa in parallelo con il progetto concorrente FCAS (Future Combat Air System), promosso da Francia, Germania e Spagna e interessato da divergenze industriali tra Parigi e Berlino.

### Tornano i carabinieri ausiliari: 600 nel 2027 e 1.000 all’anno dal 2028

I carabinieri ausiliari rientrano nell’ordinamento nella forma di una riserva volontaria. La manovra ne prevede l’introduzione e autorizza l’arruolamento di un massimo di 600 giovani nel 2027 e di 1.000 all’anno a partire dal 2028.

Per partecipare occorrerà avere al massimo 26 anni, aver conseguito almeno la licenza media e soddisfare i requisiti fisici, psichici e attitudinali richiesti per l’arruolamento. La disposizione è prevista dall’articolo 93 del disegno di legge di Bilancio.

Il servizio iniziale avrà una durata di un anno e potrà essere prolungato per altri due. I candidati selezionati seguiranno un corso di formazione della durata massima di tre mesi; dopo aver superato le prove conclusive, saranno nominati carabinieri ausiliari della riserva volontaria.

Il personale potrà svolgere compiti operativi e di addestramento, soprattutto su base regionale, con le qualifiche di agente di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria. La norma introduce inoltre un’opportunità di accesso all’Arma: nei concorsi per le carriere iniziali potrà essere riservato agli ausiliari fino al 30% dei posti disponibili, nel rispetto dei limiti complessivi stabiliti dalla legge. Per accedere a questa possibilità serviranno almeno dodici mesi di servizio senza demerito, un’età non superiore a 32 anni e il possesso degli altri requisiti previsti.

Per finanziare il reclutamento sono autorizzati 41,78 milioni di euro nel 2027, 82,8 milioni nel 2028 e 118,39 milioni nel 2029. Lo stanziamento salirà a 156,51 milioni nel 2030, per poi attestarsi a 141,44 milioni annui dal 2031.

### Oltre 1,3 miliardi in più in due anni per le missioni militari all’estero

Nel biennio 2027-2028 sono previsti più di 1,3 miliardi di euro aggiuntivi per sostenere la partecipazione italiana alle missioni militari internazionali. L’articolo 95 del disegno di legge di Bilancio rifinanzia il fondo dedicato con 520 milioni nel 2027 e 803,58 milioni nel 2028, aumentando così le risorse disponibili per gli impegni delle Forze armate fuori dai confini nazionali.

La norma non specifica quali missioni riceveranno i fondi né indica come saranno ripartiti tra i diversi teatri operativi. Si tratta quindi di un rifinanziamento del fondo generale, non della quantificazione del costo complessivo della presenza militare italiana all’estero. Le nuove somme rientrano nel capitolo della manovra dedicato alla Difesa, che comprende anche stanziamenti per istituire una riserva militare e ammodernare le infrastrutture delle Forze armate.

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