
La recente manovra finanziaria interviene anche sugli stipendi dei magistrati. A seguito delle sentenze che hanno annullato i precedenti metodi di calcolo, l’esecutivo ha deciso di riformulare il sistema che collega le retribuzioni dei giudici, degli avvocati e dei procuratori dello Stato con quelle degli altri dipendenti pubblici. L’articolo 67 introduce due modifiche che entreranno in vigore nel 2027. La prima modifica riguarda i calcoli effettuati dall’Istat: gli aumenti salariali saranno calcolati attraverso una “media ponderata”, che considererà il numero di dipendenti di ciascuna categoria, invece di attribuire lo stesso peso a tutti. La seconda modifica prevede l’esclusione delle “componenti arretrate” dal conteggio, ovvero le somme relative a rinnovi che sono stati effettuati in ritardo, per evitare che vengano riconosciuti due volte.
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Vincoli ambientali per le imprese
Tra le altre misure incluse nella manovra, si prevedono nuovi “spazi” per la sicurezza energetica grazie alla flessibilità offerta dall’Unione Europea, insieme a un vincolo ecologico per le aziende che riceveranno aiuti per contrastare l’aumento dei costi energetici. Questo è quanto stabilito dagli articoli 82 e 83 della manovra, che destina fino a 6 miliardi di euro di supporto tra il 2027 e il 2030, a condizione che le imprese investano “risorse almeno pari al 100% dell’aiuto” in progetti volti a ridurre consumi ed emissioni. Di questo pacchetto, 2,5 miliardi saranno riservati alle imprese energivore e 3,53 miliardi alle micro, piccole e medie imprese non energivore. Gli investimenti ammissibili comprendono le energie rinnovabili, i sistemi di accumulo, l’efficienza energetica e l’elettrificazione dei processi produttivi. Per le piccole e medie imprese, gli investimenti dovranno essere avviati dopo la richiesta e completati entro 36 mesi dall’erogazione, a meno di scadenze diverse stabilite da Bruxelles. Il Gse avrà il compito di vigilare, e in caso di inadempienza potrà decidere “la riduzione o il recupero dell’aiuto, maggiorato degli interessi”. L’attivazione degli incentivi richiederà comunque l’approvazione della Commissione Europea riguardo agli aiuti di Stato.









