Sebi semplifica le normative KYC per NRIs, OCIs e cittadini stranieri, consentendo l’onboarding digitale dall’estero.

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Mumbai: Mercoledì, la Securities and Exchange Board of India (SEBI) ha semplificato i requisiti di Know Your Client (KYC) per gli indiani non residenti (NRI), i cittadini indiani all’estero (OCI) e i cittadini stranieri, consentendo loro di completare il processo di registrazione in modalità digitale dall’estero.

Questa iniziativa ha l’obiettivo di ridurre i requisiti di conformità per gli investitori esteri che desiderano accedere ai mercati finanziari. L’ente regolatore ha dichiarato che gli individui residenti in paesi conformi agli standard del Financial Action Task Force (FATF) possono inviare le informazioni KYC e i documenti di supporto in formato digitale senza la necessità di essere fisicamente presenti nel paese. La precedente condizione che richiedeva la presenza fisica dei clienti in India durante il processo di KYC digitale aveva limitato gli investitori esteri nella possibilità di completare la procedura da remoto.

Inoltre, l’ente ha reso i record KYC portabili tra diversi intermediari, anche se ogni singolo attributo del record non è stato validato. Le Agenzie di Registrazione KYC (KRA) contrassegneranno gli attributi individuali come validati una volta che saranno stati verificati contro database ufficiali o di origine.

Gli intermediari potranno anche fare affidamento sui KYC effettuati da altri intermediari registrati presso la SEBI o da entità regolate da altri organismi di controllo del settore finanziario, basandosi sui record disponibili presso le KRA o il Central KYC Records Registry. Tuttavia, l’intermediario che accoglie il cliente manterrà la responsabilità finale per il KYC e per la due diligence approfondita.

In aggiunta, l’ente regolatore ha semplificato i requisiti documentali. Gli intermediari possono verificare i dettagli del PAN attraverso il database dell’Income Tax senza richiedere la carta PAN originale o una copia fisica. Gli indirizzi esteri saranno accettati come prova di residenza. Nel caso in cui la verifica fisica di persona non sia possibile, gli intermediari possono effettuare una Video In-Person Verification (VIPV).

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