
Credit Agricole e la sua partecipazione in Banco BPM: nessuna OPA in vista
Secondo fonti finanziarie interpellate da AdnKronos, Credit Agricole ha intenzione di mantenere la sua partecipazione al 29,9% in Banco BPM, senza però pianificare un’offerta pubblica di acquisto sull’ex popolare di Milano. Inoltre, sono state smentite le recenti notizie secondo cui il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, avrebbe dovuto incontrare i dirigenti di Credit Agricole il 3 luglio a Roma. In realtà, non esiste alcun fondamento per tali indiscrezioni.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha chiarito che "non è stato fissato alcun incontro" tra il ministro Giorgetti e i rappresentanti di Credit Agricole, contrariamente a quanto riportato da alcuni media. Si precisa che, qualora fosse stata avanzata una richiesta, l’incontro sarebbe stato organizzato compatibilmente con gli impegni del ministro, come avviene per tutti i vertici delle istituzioni bancarie.
Alessandro Cominelli, executive director di Cfe Finance, ha espresso la sua opinione sul comportamento della banca francese. Secondo lui, la scelta di aumentare la partecipazione al 29,9% senza superare il 30% indica chiaramente l’intenzione di non procedere con un’OPA. Cominelli ha aggiunto che l’incremento della quota è avvenuto tramite strumenti derivati, il che rende difficile prevedere l’importo complessivo dell’investimento.
Le motivazioni di questa strategia sembrano essere principalmente di natura difensiva, piuttosto che preparatorie per un’OPA. Tra le ragioni principali, Cominelli ha sottolineato l’obiettivo di prevenire possibili tentativi di acquisizione da parte di altri gruppi, in particolare Unicredit. Con una quota prossima al 30%, Credit Agricole acquisirebbe un ruolo di maggiore influenza, rendendo necessaria la sua approvazione per qualsiasi operazione riguardante Banco BPM. Infine, Cominelli ha evidenziato l’importanza di tutelare le già esistenti partnership industriali con Banco BPM, soprattutto nei settori del credito al consumo e delle assicurazioni, che rivestono un valore economico significativo per Credit Agricole.
(di Andrea Persili)













