
L’incertezza sul futuro del trattato di libero scambio nordamericano
L’incertezza riguardante il futuro dell’accordo di libero scambio nordamericano, noto come Usmca, potrebbe attenuarsi il prossimo 20 luglio, quando si terrà un incontro tra i negoziatori di Messico e Stati Uniti. Il ministro dell’Economia messicano, Marcelo Ebrard, ha confermato che il mercato aveva già anticipato il rifiuto da parte di Washington di un rinnovo automatico di 16 anni, il che apre la possibilità di revisioni annuali delle politiche commerciali.
Ebrard ha affermato: "I risultati di questo vertice di luglio saranno fondamentali per ridurre l’incertezza, che non giova a nessuno dei Paesi coinvolti". Jamieson Greer, rappresentante commerciale degli Stati Uniti, ha spiegato che la decisione è motivata dalla necessità di affrontare i deficit commerciali. In contrapposizione, il Messico propone di incrementare la produzione nordamericana in settori strategici, come l’elettronica e i farmaci, per diminuire la dipendenza dalle importazioni.
Inoltre, Ebrard ha sollecitato una riduzione dei dazi imposti dagli Stati Uniti ai sensi della Sezione 232. Dopo aver abbattuto le proprie barriere commerciali da 52 a 5 entro il 2025, il governo messicano intende risolvere i 14 punti controversi sollevati da Washington, chiedendo in cambio l’eliminazione di altre 14 restrizioni da parte degli Stati Uniti. Il ministro si è mostrato fiducioso: "Non vedo divergenze sostanziali o significative tra Messico, Stati Uniti e Canada che non possano essere risolte".
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