
Il prezzo del gasolio al self-service in autostrada supera nuovamente i 2 euro al litro
Il prezzo del gasolio al self-service nelle autostrade italiane ha superato, seppur di poco, la soglia dei 2 euro al litro. Questo rappresenta il secondo giorno consecutivo di aumenti, a seguito della conclusione del taglio delle accise avvenuta il 3 luglio scorso.
Secondo quanto comunicato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, i dati più recenti forniti dall’Osservatorio sui prezzi indicano che, a partire da domenica 5 luglio 2026, il costo medio dei carburanti in modalità self-service sulla rete stradale nazionale è di 1,841 euro per la benzina, rispetto ai 1,820 euro di ieri, e di 1,922 euro per il gasolio, che ieri si attestava a 1,899 euro.
Sulla rete autostradale, il prezzo medio per la benzina è di 1,932 euro (ieri 1,907 euro) e per il gasolio è di 2,004 euro, contro i 1,978 euro di ieri.
Codacons: l’addio allo sconto delle accise pesa per 1,4 miliardi sugli automobilisti
Il Codacons ha dichiarato che la mancata proroga del taglio delle accise comporterà per gli automobilisti italiani una spesa aggiuntiva di 1,4 miliardi di euro all’anno, solo per quanto riguarda il rifornimento di carburante sulle reti stradale e autostradale. L’associazione ha commentato l’aumento dei prezzi di benzina e gasolio, evidenziando che in media sulla rete ordinaria italiana vengono venduti oltre 64 milioni di litri di carburante ogni giorno. Ciò implica che, indipendentemente dall’andamento dei prezzi, l’aumento delle accise costa agli italiani quasi 4 milioni di euro al giorno (precisamente 3,9 milioni), per un totale annuale che raggiunge la cifra di 1,42 miliardi di euro. La situazione appare ulteriormente preoccupante poiché gli aumenti dei prezzi alla pompa si verificano durante il periodo estivo, quando gli spostamenti in auto degli italiani tendono ad aumentare, nonostante le quotazioni del petrolio siano diminuite del 25% dall’inizio di giugno, conclude la nota dell’associazione.












