La Bce pronta a optare per la stabilità dei tassi. Tuttavia, il conflitto in Iran riporta in primo piano il rischio inflazione.

Francoforte si prepara a confermare il tasso d’interesse al 2,25%, in attesa di valutare le ripercussioni della crisi mediorientale sui costi energetici. La discussione all’interno del Consiglio direttivo è stata rinviata a dopo l’estate, mentre i mercati prevedono un possibile aumento dei tassi già a settembre.

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