Effetto Hormuz: l’aumento delle tensioni fa crescere il costo dei carburanti – Notizie

Analisi della situazione economica legata ai recenti conflitti tra Iran e Stati Uniti

Nel corso del fine settimana, le tensioni tra Iran e Stati Uniti hanno continuato a intensificarsi, rendendo lo stretto di Hormuz una zona di grande incertezza. Mentre l’accesso rimane aperto per Washington, Teheran ha imposto restrizioni, causando un prevedibile aumento dei prezzi dei carburanti. Dopo un periodo di calo, i costi di petrolio e gas hanno ripreso a salire. In particolare, il prezzo della benzina self-service presso le autostrade ha superato, venerdì scorso, il valore di 2 euro al litro, attestandosi a 2,010 euro.

Secondo il bollettino economico pubblicato da Bankitalia, si prevede un incremento dell’inflazione a causa del conflitto in Iran e delle sue ripercussioni sui prezzi energetici. L’istituto di credito ha dichiarato: "L’inflazione al consumo potrebbe raggiungere il 3,1% nella media dell’anno in corso, principalmente a causa dell’aumento dei costi energetici; si prevede un ritorno al 2% nel biennio successivo".

In risposta a questa situazione, alcune associazioni dei consumatori hanno sollecitato il governo a ripristinare il taglio delle accise sui carburanti. Nel frattempo, il Ministero delle Imprese ha annunciato che a partire da domani, 20 luglio, sarà disponibile gratuitamente per dispositivi iOS e Android una nuova applicazione chiamata ‘Osservaprezzi Carburanti’. Questo strumento è stato concepito per fornire ai cittadini informazioni chiare e tempestive sui prezzi dei carburanti a livello locale.

Analizzando i prezzi attuali, si nota che il distributore con i costi più elevati in Italia si trova a Milano, dove la benzina è venduta a 2,635 euro al litro e il gasolio a 2,695 euro al litro. Un altro impianto nella stessa città offre il diesel a 2,442 euro al litro. A Pantelleria, il secondo prezzo più alto è registrato con il gasolio a 2,599 euro al litro e la benzina a 2,499 euro al litro. Infine, al terzo posto ci sono Ponza e Isola del Giglio, dove il prezzo del diesel si attesta a 2,399 euro al litro.

Il Codacons ha denunciato che questi aumenti dei prezzi alla pompa avranno ripercussioni significative sulle vacanze estive degli italiani. Infatti, durante questo periodo dell’anno, si registra un incremento degli spostamenti familiari e dei rifornimenti presso i distributori. Pertanto, l’organizzazione ha esortato il governo a intervenire tempestivamente per calmierare i prezzi di benzina e gasolio fino alla fine di agosto, in vista del controesodo estivo.

Fonte originale