La visione di Perotti: bilanci in aumento e una nautica senza stress da cortisolo.

Sanlorenzo e il Lusso nel Settore Nautico: Intervista a Massimo Perotti

Durante la Rolex Swan Cup, Massimo Perotti, presidente di Sanlorenzo, ha condiviso la sua visione distintiva riguardo al settore nautico. Perotti ha sottolineato l’unicità dell’azienda, paragonandola alla Ferrari nel mondo automobilistico: «Non ci piace fare confronti diretti, ma il legame tra Ferrari e l’automobile è simile a quello che Sanlorenzo ha con la nautica».

Una Filosofia di Mercato

In questo contesto, Perotti ha discusso la strategia di posizionamento di Sanlorenzo nel mercato del lusso. «A differenza di altri gruppi, ho sempre difeso l’idea della scarsità: il numero di barche prodotte deve rimanere limitato. La nostra proposta è quella di yacht su misura, mentre molti concorrenti hanno una rete di concessionari molto ampia».

Perotti ha anche rivelato le sfide affrontate nel convincere gli investitori a valutare Sanlorenzo come un marchio di lusso: «Ho impiegato sette anni per far comprendere che il nostro multiplo non deve essere quello di un’azienda industriale, ma di un marchio di lusso. Questo è diventato evidente anche durante la crisi del settore, quando molte aziende hanno subito cali, compresi i nostri azionari».

Risultati Positivi

Nonostante le difficoltà, la produzione ha mostrato segni di crescita. «Nell’ultimo trimestre, abbiamo registrato un aumento costante degli ordini per otto trimestri consecutivi. I nostri indicatori economici, come l’EBITDA, i ricavi e l’utile netto, sono tutti in positivo. Possiamo affermare con sicurezza che Sanlorenzo sta performando meglio rispetto al settore del lusso».

La Nuova Visione del Lusso

Perotti ha poi spostato la conversazione sul concetto di lusso, che secondo lui sta cambiando. «Le nuove generazioni, come i miei figli, non sono più interessate a possedere molti beni. Sono più attente a come spendono il loro denaro. Potrebbero scegliere di acquistare un solo prodotto di alta gamma piuttosto che accumulare molti articoli costosi».

Questo cambiamento di mentalità potrebbe portare a una stagnazione nel settore del lusso, dopo un periodo di crescita esplosiva. «Il mercato potrebbe risentire di questo nuovo modo di pensare», ha aggiunto.

Opportunità nel Settore Nautico

Perotti ha evidenziato che, a livello globale, il settore nautico raggiunge solo il 3% dei super-ricchi, coloro che possono permettersi uno yacht. «Non tutti i super-ricchi possiedono una barca, il che indica che abbiamo un’enorme opportunità di espansione. Non basta vendere un’imbarcazione; dobbiamo fornire ai potenziali armatori supporto e consulenza in vari aspetti legati alla navigazione».

Un Nuovo Paradigma di Vita

Il settore del lusso sta subendo una trasformazione. «Dopo anni di affermazioni sul nostro status di lusso, ora stiamo iniziando a esplorare un concetto più ampio», ha detto Perotti. «Le persone stanno rivalutando il valore del tempo e del benessere, piuttosto che accumulare beni materiali. La vera ricchezza è il benessere».

Un esempio illuminante è quello di un cliente che desidera passare da un’imbarcazione di cinquanta metri a una di settanta, non per il prestigio, ma per la possibilità di vivere un’esperienza migliore a bordo, integrando lavoro e svago.

La Nautica come Esperienza di Benessere

Perotti ha concluso con una riflessione sul futuro della nautica: «Crediamo che la nautica da diporto possa rappresentare una risposta a questa nuova tendenza di vita all’insegna del benessere. Non si tratta solo di vivere più a lungo, ma di vivere meglio. La nautica contribuisce a ridurre lo stress e a migliorare la qualità della vita».

In questo contesto, Sanlorenzo, Swan e Bluegame stanno cercando di posizionarsi come marchi che promuovono il benessere e la longevità, creando esperienze significative per i propri clienti. La nautica, dunque, non è più solo un bene di consumo, ma un vero e proprio stile di vita.

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