
Bolton è stata eletta “Miglior azienda familiare 2026”. Fondata a Milano nel 1949 da Joseph Nissim e oggi condotta dalla seconda e dalla terza generazione della famiglia, l’azienda registra un fatturato di 3,5 miliardi di euro. Il gruppo, attivo nei beni di largo consumo, possiede oltre 60 marchi ed è presente in più di 150 Paesi. Il riconoscimento è il ventunesimo Premio Alberto Falck, assegnato ogni anno da Aidaf, l’associazione delle aziende familiari.
Il premio valorizza, secondo la presidente di Aidaf Cristina Bombassei, esempi concreti del contributo delle imprese familiari al tessuto economico italiano. Le loro esperienze, ha osservato, sono motivo di orgoglio per l’associazione, che riunisce una comunità in crescita e sempre più multigenerazionale. La cerimonia si è svolta durante il convegno nazionale di Aidaf, ospitato quest’anno a Palermo.
Bombassei ha inoltre richiamato l’attenzione sulla successione generazionale, una sfida che nei prossimi anni interesserà un numero di imprese familiari senza precedenti, in Italia e nel resto del mondo. Al termine del suo mandato quadriennale, la presidente ha ricordato l’impegno per rendere Aidaf più partecipativa e attenta al dialogo, esprimendo gratitudine per il percorso condiviso e fiducia nella sua prosecuzione.
La rosa dei premi comprende anche tre menzioni speciali e il riconoscimento Giovani Accademici di Family Business, intitolato alla memoria di Guido Corbetta. La menzione per il miglior passaggio generazionale, assegnata in collaborazione con UniCredit Wealth Management, è andata a F.lli Piacenza 1733, storica azienda familiare tessile. Cereal Docks è stata premiata, con Fsi, per il miglior percorso di crescita sostenibile.
La menzione di ambassador della cultura d’impresa familiare italiana è stata attribuita ex aequo a Silvia Damiani e Francesco Mutti, con EY Private. Il premio Giovani Accademici di Family Business è stato assegnato a Marco Mismetti della Stockholm School of Economics.












