
Il sindaco di Cerreto d’Esi, David Grillini, ha commentato il nuovo piano presentato da Electrolux durante la riunione del tavolo sulla vertenza, al ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’azienda ha ritirato il precedente piano industriale e illustrato un nuovo programma di interventi, ma, secondo Grillini, la situazione dello stabilimento marchigiano resta particolarmente delicata.
Electrolux continua a giudicare insostenibile la produzione di cappe aspiranti. Il nuovo quadro prevede che l’attività prosegua nella fase transitoria e avvia un percorso di reindustrializzazione, con il contributo dell’advisor Vertus srl, di potenziali partner industriali, delle istituzioni e delle parti sociali.
Il sindaco ha accolto con cautela l’apertura dell’azienda, precisando che la continuità produttiva temporanea non equivale a una garanzia sul futuro dello stabilimento. Allo stesso modo, ha osservato, la reindustrializzazione non può essere considerata certa finché non sarà definito un progetto concreto, corredato da investimenti, scadenze, soggetti coinvolti e, soprattutto, posti di lavoro. «Cerreto vuole continuare a essere un luogo di produzione: questa è la nostra posizione politica e istituzionale», ha dichiarato.
Grillini ha assicurato la disponibilità a partecipare a ogni confronto, valutare le proposte e collaborare con il Governo, la Regione, i sindacati e l’azienda. Ha però ribadito che l’amministrazione chiederà garanzie precise e verificherà che agli annunci corrispondano risultati concreti.
La reindustrializzazione, ha concluso il sindaco, può rappresentare un’opportunità importante, ma, in assenza di impegni vincolanti, rischia di diventare un modo più formale per annunciare la chiusura. «Oggi non abbiamo ancora vinto, ma non abbiamo nemmeno perso. La battaglia continua».












