Mps, svelata la tempistica per il documento Consob: l’intera pianificazione dell’offerta di Intesa Sanpaolo.

Intesa Sanpaolo si prepara all’Opas su Mps dopo il fallimento del Piano Lovaglio

Con il recente esito negativo dell’assemblea di Monte dei Paschi di Siena (Mps), che ha bocciato il Piano Lovaglio, Intesa Sanpaolo si trova in una posizione favorevole per procedere con la sua offerta pubblica di acquisto (Opas) sulla banca senese. Secondo quanto riportato da Adnkronos, il piano prevede che la Consob pubblichi il documento di offerta intorno al 10 novembre, con l’avvio del periodo di adesione previsto per circa metà mese, indicativamente intorno al 15 novembre.

Intesa ha già ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie, comprese quelle da parte della Banca centrale europea, della Banca d’Italia e delle autorità competenti delle giurisdizioni estere coinvolte nell’operazione. Con il via libera da parte di queste autorità, la Consob ha ora a disposizione le informazioni necessarie per procedere alla pubblicazione del documento di offerta.

L’autorizzazione dell’Antitrust, invece, è attesa entro la fine di novembre. Carlo Messina, Amministratore Delegato di Intesa, ha dichiarato che "l’Antitrust sta effettuando le sue valutazioni e ci aspettiamo che il percorso si completi ragionevolmente entro la fine di novembre". Il completamento complessivo dell’operazione si estenderà fino al 2027, con tutte le fasi finalizzate nella seconda metà dell’anno.

In tale contesto, è prevista la cessione a Unipol della struttura giuridica di Monte dei Paschi di Siena e delle filiali che Intesa non intende mantenere, in ottemperanza alle direttive antitrust. L’analisi dell’Antitrust riguarderà sia il settore bancario sia quello assicurativo. Per quanto concerne il primo, l’Autorità dovrà esaminare la proposta di Intesa riguardo alle attività e agli sportelli che potrebbero rimanere all’interno del gruppo, rispetto a quelli destinati alla vendita.

Sul versante assicurativo, l’attenzione si focalizzerà anche sulla partecipazione in Generali, detenuta tramite Mediobanca. Anche in questo ambito, si prevede di considerare misure per affrontare eventuali problematiche di concorrenza. Tra le soluzioni ipotizzate vi sono l’inserimento di consiglieri indipendenti e specifici meccanismi di separazione e protezione dei flussi informativi, al fine di prevenire possibili scambi di informazioni riservate tra attività che devono mantenere adeguati livelli di autonomia.

Mario Comana, professore ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari presso la Luiss, ha commentato che "l’Antitrust non rappresenta un ostacolo per l’offerta di Intesa Sanpaolo". Ha aggiunto che potrebbero essere imposte prescrizioni, ma non inibizioni. "Questo ragionamento – ha spiegato il professore – si applica sia al settore creditizio, con la cessione di sportelli, sia a quello assicurativo, dove Messina ha fornito precise garanzie per mantenere una ‘distanza di braccio’ da Generali e per garantire l’equilibrio del Leone".

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