
Ritorno dell’ora legale: risparmi economici e benefici ambientali
L’ora legale è stata ripristinata: alle ore 2:00 le lancette degli orologi sono state spostate un’ora in avanti. Questo regime di orario estivo sarà attivo fino a domenica 25 ottobre, data in cui si tornerà all’ora solare.
Secondo un’analisi condotta da Terna, l’ente responsabile della rete elettrica nazionale, il ritorno all’ora legale porterà a un risparmio economico di circa 80 milioni di euro. Questo risultato è attribuibile a una riduzione del consumo di energia elettrica di circa 302 milioni di kWh, valore che corrisponde al fabbisogno annuale medio di 115 mila famiglie. La diminuzione dei consumi avrà anche un impatto positivo sull’ambiente, con una riduzione delle emissioni di anidride carbonica stimata in 142 mila tonnellate. Per calcolare il beneficio economico previsto per il periodo di ora legale nel 2026, è stato utilizzato un costo medio del kilowattora di 26,63 centesimi di euro (al lordo delle imposte) per un “cliente domestico tipo in tutela”, secondo i dati forniti da Arera relativi al primo trimestre dell’anno.
Negli ultimi anni, l’impatto dell’ora legale si è rivelato significativo. Tra il 2004 e il 2025, l’analisi della società guidata da Giuseppina Di Foggia ha registrato una riduzione complessiva del consumo di energia elettrica superiore a 12 miliardi di kWh, comportando un risparmio per i cittadini di circa 2,3 miliardi di euro.











