Il declino del bitcoin continua e questo si riflette nei risultati finanziari di Strategy, il più grande accumulatore mondiale di bitcoin e asset digitali. Giovedì, la società guidata da Michael Saylor ha reso noti i risultati del trimestre, evidenziando perdite nette di 12,4 miliardi di dollari per il periodo da ottobre a dicembre, nonostante un aumento dei ricavi a 123 milioni di dollari.

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I risultati finanziari

Le performance finanziarie erano attese dagli analisti come indicatore della situazione del mercato delle valute digitali, che ha toccato i valori più bassi dal 2018. Le perdite della società sono state in gran parte causate da una significativa svalutazione del valore equo del bitcoin, sceso sotto i 70 mila dollari nell’ultima settimana, con una diminuzione del 30% rispetto ai valori di un anno fa. Un anno fa, nello stesso periodo, le perdite erano pari a 670 milioni di dollari. Nel 2025, la società ha raccolto 25,3 miliardi di dollari di capitale «per sostenere la strategia di tesoreria in bitcoin», ha dichiarato il presidente e CEO Phong Le. «Il nostro prodotto di credito digitale di punta, Stretch, è cresciuto fino a raggiungere i 3,4 miliardi di dollari».

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Contesto attuale

La società ha comunicato di aver accumulato una «fortezza digitale» di 713.502 bitcoin, il cui valore di mercato si avvicina ai 60 miliardi di dollari, con un rendimento per bitcoin del 22,8%. Nonostante un aumento del 13% del valore delle azioni in Borsa, questi risultati non hanno avuto un impatto positivo sul bitcoin stesso. Secondo gli analisti, le recenti flessioni sono attribuibili sia a una crisi geopolitica in corso, sia a un calo della fiducia nei confronti degli asset digitali. A risentirne sono stati anche gli ETF statunitensi legati al bitcoin, che hanno registrato deflussi superiori a 3 miliardi di dollari nel mese di gennaio.

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