La casa editrice Hoepli, simbolo della cultura e dell’editoria indipendente italiana, è attualmente in difficoltà, con la possibilità di liquidazione e cassa integrazione per i suoi dipendenti. La situazione critica è aggravata da conflitti interni alla famiglia e da una crisi generale del mercato editoriale.

1. Hoepli è stata fondata nel 1870 a Milano da Ulrico Hoepli, che ha trasformato una piccola libreria in un’importante casa editrice, specializzandosi in manuali e testi tecnici.

2. Nel 1897, la collana “Manuali Hoepli” raggiunse i 500 titoli, diventando un punto di riferimento per la formazione tecnica e scientifica in Italia.

3. La gestione familiare è continuata attraverso le generazioni, con l’azienda trasformata in società anonima nel 1923 e la sua sede spostata in Via Berchet dopo la demolizione della Galleria De Cristoforis.

4. Negli anni ’60, Ulrico Carlo Hoepli ha introdotto innovazioni nel settore editoriale, portando il catalogo a contare circa 175.000 titoli negli anni ’90.

5. Attualmente, Hoepli ha annunciato cassa integrazione a zero ore per circa 90 dipendenti, con l’ipotesi di liquidazione volontaria che minaccia l’esistenza della casa editrice.

6. La crisi è attribuita a conflitti interni tra i due rami della famiglia Hoepli, che hanno portato a cause civili e penali, paralizzando le operazioni aziendali.

7. Nonostante le difficoltà, Hoepli possiede asset significativi, come un immobile storico a Milano e un archivio tecnico-scientifico, essenziali per la storia dell’editoria e della formazione in Italia.



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