
KEY TAKEAWAYS
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Le borse europee chiudono febbraio in modo misto, influenzate dai timori sul rally tecnologico legato all’intelligenza artificiale e da dati Usa sui prezzi alla produzione superiori alle attese.
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A Milano, il Ftse Mib termina a 47.209,89 punti, con una flessione dello 0,45%, principalmente a causa della debolezza nel settore bancario.
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Mps e Mediobanca registrano perdite significative, rispettivamente del 6,76% e del 6,24%, dopo le dichiarazioni della premier Giorgia Meloni sul disimpegno del governo dalla banca senese.
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Tra i titoli in rialzo, spiccano Saipem (+2,61%), Stellantis (+2,4%), Prysmian (+2,35%) e A2A (+2,18%).
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Il piano industriale 2026-2030 di Mps prevede l’integrazione con Mediobanca e sinergie stimate in 700 milioni, ma l’incertezza macroeconomica persiste.
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Il petrolio Wti aumenta a 65,69 dollari al barile (+0,7%), mentre il gas scende a 31,79 euro/MWh (-1,1%).
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Lo spread Btp-Bund rimane stabile a 62 punti, con un rendimento decennale al 3,30%.









