La recente crisi in Medio Oriente, scaturita dall’attacco coordinato tra Stati Uniti e Israele, ha generato una notevole instabilità sui mercati azionari. In Europa, i settori più colpiti sono stati quelli del lusso, delle compagnie aeree e del turismo. Il significativo aumento dei prezzi di petrolio e gas, conseguente alla chiusura dello stretto di Hormuz, ha invece favorito l’energia e le utility.

Nel settore del lusso, si registrano perdite consistenti con Richemont che scende del 6%, Swatch del 4,9%, Kering del 3,7% e LVMH del 3,5%. Anche il turismo subisce un calo del 2,9%, mentre le compagnie aeree vedono un decremento del 3,7%. Tra i titoli specifici, Lufthansa perde il 6%, easyJet il 3,4% e Ryanair il 2,3%.

Al contrario, il settore energetico mostra una crescita del 3,2%, così come quello della difesa, che segna un incremento dello 0,6%. Tra i titoli più performanti, spiccano BAE con un aumento del 6%, Leonardo con un +4%, Rheinmetall che guadagna il 2,2% e Saab con un +1,1%.

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