Borse europee in calo nella conclusione della settimana

Le borse europee hanno mostrato segni di debolezza nel finale dell’ultima seduta di una settimana caratterizzata da tensioni tra Stati Uniti, Israele e Iran. Il presidente Donald Trump ha richiesto una “resa incondizionata” da parte dell’Iran. A Madrid si è registrato un calo dell’1,15%, mentre Londra e Milano hanno perso l’1,1%. Francoforte ha visto una diminuzione dello 0,9% e Parigi dello 0,8%. Negli Stati Uniti, il Dow Jones ha ceduto l’1% e il Nasdaq lo 0,7%. Le buste paga negli Stati Uniti sono risultate inferiori alle previsioni, ma le retribuzioni orarie sono aumentate più del previsto, segnando un incremento del 3,8%, e le vendite al dettaglio sono cresciute dello 0,3%.

Il prezzo del greggio continua a salire, con il WTI che ha guadagnato il 9,9%, raggiungendo 89,04 dollari al barile, in vista di un possibile taglio della produzione da parte del Kuwait e a causa della chiusura dello stretto di Hormuz. Anche il prezzo del gas è aumentato, segnando un +4,97% a 53,2 euro per megawattora. Al contrario, i metalli preziosi hanno subito una flessione: l’oro è sceso dell’1,44% a 5.090,38 dollari l’oncia, mentre l’argento ha registrato una diminuzione dell’1,53% a 82,99 dollari l’oncia. Il dollaro si è mantenuto stabile a 86,23 centesimi e 74,69 penny, mentre il differenziale tra i Btp italiani e i Bund decennali tedeschi è sceso a 76,3 punti. Il rendimento dei Btp è aumentato di 6,8 punti, attestandosi al 3,63%, mentre quello dei Bund tedeschi è salito di 2,5 punti al 2,86% e quello francese è aumentato di 6 punti al 3,52%.

Nel settore energetico, i titoli di TotalEnergies (+1,7%), BP (+1,5%), Eni (+1,35%) e Shell (+1,1%) hanno visto un’accelerazione. I titoli della difesa hanno registrato un incremento significativo, con Dassault a +5,2%, Leonardo a +3,8% e Fincantieri a +1,65%.

Al contrario, i produttori di semiconduttori hanno subito forti perdite, con Be in calo del 16,45%, Infineon del 6,2%, ASM del 5,75% e STM del 5,3%. Anche il settore automobilistico ha mostrato difficoltà, con Volkswagen in ribasso del 2,95%, BMW del 2,15%, Ferrari del 2,1% e Stellantis dell’1,4%. Nel comparto bancario, Mps ha perso il 3,35%, Intesa il 2,88%, Mediobanca il 2,77%, Commerzbank il 2,05%, Unicredit il 2% e Banco BPM l’1,85%.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte originale