Analisi della Situazione in Corso alla Banca Mps

Negli ultimi giorni, la situazione alla Banca Mps si è fatta particolarmente complessa. A soli due giorni dalla scadenza prevista, non sono ancora stati definiti i candidati per la direzione. Inoltre, i fondi di investimento che si interessano alla banca cercano stabilità e tendono a seguire le raccomandazioni dei proxy, i quali, a loro volta, si allineano generalmente con le proposte del Consiglio di Amministrazione (Cda). A questo si aggiungono le potenziali contestazioni legali riguardanti le indagini condotte dalla Procura di Milano in relazione a un presunto concerto.

Luigi Lovaglio, attuale amministratore delegato, ha parlato a Londra, ma non ha dissipato i dubbi riguardo alla sua posizione. Diverse fonti nel settore finanziario suggeriscono che la sua inclusione tra i candidati proposti da alcune liste di minoranza stia perdendo supporto, a meno che non emergano sviluppi inaspettati.

Secondo quanto riferito da varie fonti all’AdnKronos, il mercato sembra cominciare a metabolizzare la situazione post-Lovaglio. Negli ultimi cinque giorni, Mps ha visto un recupero di circa 240 milioni di euro. Inoltre, si prevede che domani venga presentata la lista di minoranza da parte del comitato dei gestori, la quale dovrebbe essere in gran parte in linea con la posizione del Cda. Alessandra Barzaghi, secondo le informazioni disponibili, non sarebbe inclusa in questa lista. Lovaglio, nel suo intervento a Londra, ha sottolineato i risultati ottenuti nella ristrutturazione della banca, garantendo stabilità nonostante i cambiamenti nella governance. Le fonti fanno notare che non sembra intenzionato a coinvolgersi in una contesa accesa, temendo di frammentare ulteriormente l’assemblea e compromettere il futuro Cda.

I fondi di investimento, su cui Lovaglio potrebbe contare per un certo supporto, stanno cercando stabilità. Anche la lettera della Banca Centrale Europea (Bce), che sottolinea requisiti fondamentali per il nuovo amministratore delegato, come l’autonomia di giudizio e una significativa esperienza nel settore bancario, sembra aver avuto un effetto opposto rispetto a quanto sperato da chi intendeva utilizzarla contro il Cda.

Con oltre 500 pagine di documentazione riguardanti la selezione dei candidati, Mps ha chiarito che i profili scelti presentano curricula diversi ma complementari. La decisione di proporre più nomi risponde all’esigenza di garantire competenze variegate all’interno del consiglio. La terna di candidati – Passera, Vivandi e Palermo – soddisfa pienamente i requisiti di indipendenza richiesti dalla Bce e può garantire stabilità. È evidente, secondo le voci che circolano nell’ambiente finanziario milanese, che Lovaglio, il quale ha affermato di aver aumentato il valore della banca da 300 milioni a 28 miliardi, non intende avventurarsi in una situazione caotica.

Infine, si segnala un aspetto critico: le indagini sul presunto concerto. Queste riguardano potenziali reati di natura bancaria e finanziaria, asseritamente commessi durante il mandato di Lovaglio come amministratore di Mps. Gioacchino Amato, esperto di diritto bancario e finanziario, ha spiegato all’AdnKronos che, anche qualora il Cda decidesse di proporre l’attuale Ceo, non si può escludere che la Banca d’Italia possa considerarlo privo dei requisiti di correttezza professionale, portando così alla sua decadenza.

Fonte originale