Tutte in positivo le Borse, dall’Asia a Wall Street. Bitcoin ritrova i 70.000 dollari

Il 25 marzo segna una giornata di rimbalzo per i mercati finanziari, spinta dalle speranze di una tregua in Medio Oriente, in particolare riguardo all’Iran, che ha portato a un abbassamento dei prezzi del petrolio e del gas. Il gas, che aveva superato i 70 euro/MWh, ora si attesta poco sopra i 50 euro, nonostante un guadagno dell’85% dall’inizio dell’anno. Il petrolio Brent scende sotto i 100 dollari al barile, ma poi recupera, mentre il WTI si mantiene vicino ai 90 dollari al barile.

Con queste premesse, tutte le Borse, dall’Asia all’America, mostrano un trend positivo. L’indice Nikkei di Tokyo guadagna il 2,87%, mentre le piazze europee vedono Milano in crescita dell’1,48%, Francoforte sfiorare i 23.000 punti, Londra a +0,6% e Parigi a +1,33%. Wall Street segue lo stesso andamento, con il Dow Jones a +0,5% e il Nasdaq a +0,7%. I titoli tecnologici oscillano, con Nvidia a +2,2% e Tesla a +1,3%, ma con alcuni in calo come Microsoft e Micron. Il Bitcoin recupera i 70.000 dollari, mentre il dollaro si rafforza leggermente sull’euro, mantenendo il cambio sotto 1,16. La pressione sui titoli di Stato si attenua, con lo spread Btp-Bund che torna sotto i 90 punti base e il rendimento del Btp decennale al 3,83%.

A Milano, Fincantieri si distingue con un +6% dopo aver riportato utili record, mentre Hera cresce dell’1,9% grazie a un aumento degli investimenti e dei dividendi. Inwit, invece, perde il 2,8% a causa di controversie legali sulle torri 5G. Le banche registrano una seduta positiva, con Mediobanca e Banco BPM guadagnare oltre il 3%. Tuttavia, il settore del lusso è in difficoltà, con Ferrari e Moncler in calo.

Nel settore delle materie prime, oro e argento mostrano segni di recupero, con l’oro che torna sopra i 4.500 dollari all’oncia. La Banca d’Italia ha annunciato i risultati delle aste di titoli di Stato, con rendimenti in crescita per BTP a 2, 5 e 10 anni.

Fonte originale