
A partire dal primo luglio, entrerà in vigore il dazio europeo di 3 euro sui pacchi di piccole dimensioni provenienti da paesi al di fuori dell’Unione Europea. Anche le spedizioni con un valore inferiore a 150 euro, attualmente esenti, saranno soggette a tali tariffe doganali. In Italia, la situazione potrebbe risultare ancora più gravosa, poiché oltre al dazio europeo si applicherà anche una tassa di 2 euro, prevista dalla legge di bilancio e successivamente sospesa fino a luglio. A livello europeo, è prevista un’imposizione simile, denominata “handling fee”, che entrerà in vigore solo a novembre e ha l’obiettivo di coprire i costi di gestione doganale.
Confetra, l’associazione delle imprese operanti nei settori dei trasporti e della logistica, ha rivolto una lettera al ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, chiedendo l’immediata cancellazione di questa tassa per proteggere il settore logistico nazionale. Nel documento si afferma che “l’handling fee da 2 euro porterà a una riduzione di almeno il 50% dei traffici merci, causando una perdita di 25 milioni di euro per lo Stato”. Il Ministero dell’Economia starebbe attualmente esaminando la questione.
Andrea Cappa, direttore generale di Confetra, ha dichiarato all’ANSA che “l’handling fee colpirà i pacchi di piccole dimensioni: un aereo o un camion possono trasportarne migliaia, rendendo molto conveniente l’invio delle spedizioni in volo verso un altro paese europeo e successivamente su strada in Italia”. Cappa ha aggiunto: “Non intendiamo bloccare il paese o ricorrere a proteste eclatanti, ma speriamo che prevalga il buonsenso anche in questa occasione. In passato, il governo ha prestato ascolto alle nostre istanze e ci auguriamo almeno che la tassa venga posticipata a novembre, in concomitanza con l’attivazione della handling fee europea”.











