Proseguono i tavoli tecnici per l’integrazione tra Mps e Mediobanca

Secondo quanto riportato da fonti finanziarie, l’Adnkronos annuncia che i tavoli tecnici per l’integrazione tra Monte dei Paschi di Siena (Mps) e Mediobanca continuano a lavorare. Attualmente, il management di Piazza Salimbeni adotta un approccio cauto, prendendosi il tempo necessario per valutare le due offerte ricevute: quella di Banco BPM e quella di Intesa Sanpaolo.

Le fonti sottolineano che non c’è fretta di procedere, in quanto qualsiasi operazione straordinaria richiederebbe, a causa della passivity rule, l’approvazione di un’assemblea straordinaria con una maggioranza di due terzi. È fondamentale, quindi, considerare i tempi necessari per esaminare attentamente le proposte.

Inoltre, il management è consapevole delle diverse sensibilità all’interno del Consiglio di Amministrazione. L’offerta di Intesa, caratterizzata da una visione industriale ben definita e da una significativa componente in contante, potrebbe raccogliere il consenso dei principali azionisti della banca. Non sorprende, quindi, che durante la conference call e la successiva conferenza stampa, Messina abbia fatto riferimento ai due principali azionisti: Delfin e Caltagirone.

A meno di un’improvvisa mossa da parte di Lovaglio e tenendo d’occhio le azioni di Banco BPM, che potrebbe formalizzare la sua offerta per il Monte, una delle possibili risposte da parte di Mps potrebbe essere la richiesta di un rilancio.

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