
Rilancio di Intesa Sanpaolo su Mps: le aspettative degli esperti
Gli analisti prevedono un possibile rilancio da parte di Intesa Sanpaolo in merito all’acquisizione di Monte dei Paschi di Siena (Mps). Questa opzione è considerata strategica per garantire un esito favorevole dell’operazione. Marta Degl’Innocenti, economista all’Università Statale di Milano, ha evidenziato che le problematiche segnalate dal Consiglio di Amministrazione di Mps riguardano principalmente la valutazione economica dell’offerta, le sinergie attese e alcuni aspetti normativi ed esecutivi. Questi elementi sono comuni nelle grandi operazioni di fusione e acquisizione e, in linea teorica, potrebbero essere affrontati durante le trattative mediante chiarimenti, modifiche all’offerta o impegni specifici.
Tuttavia, l’esperta ha sottolineato che il tema più critico resta il prezzo. Se Intesa Sanpaolo dovesse mantenere la posizione espressa dal suo amministratore delegato, Carlo Messina, secondo cui l’offerta attuale rappresenta il massimo valore possibile, sarebbe complicato superare l’obiezione principale sollevata da Mps senza un adeguamento della proposta economica. La decisione finale, comunque, spetterà agli azionisti, che dovranno considerare attentamente gli aspetti finanziari dell’offerta insieme al razionale industriale dell’operazione, valutando sia le potenziali sinergie che i rischi di esecuzione evidenziati dal Consiglio.
Anche gli analisti di Barclays sostengono che un eventuale aumento dell’offerta in contante da parte di Intesa potrebbe risolvere alcune delle questioni cruciali sollevate da Mps. Inoltre, suggeriscono che modifiche al perimetro della cessione a Unipol/Bper potrebbero affrontare altre problematiche, come le questioni antitrust e la possibile scissione di Mps. In questo scenario, Intesa potrebbe decidere di cedere ulteriori filiali per motivi di antitrust, evitando così una scissione dell’ex Mps e limitando la suddivisione alla nuova Mps, che verrebbe ripartita tra l’ex Mps e Mediobanca.












