
Christine Lagarde potrebbe lasciare la Bce prima della scadenza del mandato
Secondo quanto riportato dal Financial Times, circolano voci a Bruxelles e Francoforte riguardo a una possibile uscita anticipata di Christine Lagarde dalla Banca Centrale Europea (Bce), nonostante la diretta interessata abbia negato tali indiscrezioni. In un’intervista rilasciata a Les Echos, Lagarde ha riconosciuto che "è una possibilità", sottolineando l’importanza di avere "una voce europea" durante la campagna per le prossime elezioni presidenziali in Francia, in cui il partito di Macron potrebbe affrontare una sfida significativa da parte della destra del Rassemblement National.
Se Lagarde decidesse di lasciare prima del previsto, ciò potrebbe innescare una serie di cambiamenti politici all’interno dell’Unione Europea, soprattutto in vista del Midterm di gennaio, un momento cruciale per le cariche di alto livello nelle istituzioni comunitarie. Negli scorsi mesi, alcuni a Bruxelles hanno ipotizzato un possibile rimescolamento delle cariche, con Lagarde alla guida della Commissione e un nuovo presidente della Bce proveniente dalla Germania. È importante notare che si tratta di semplici speculazioni, spesso alimentate dal fervore del dibattito all’interno della ‘bolla’ brussellese. Tuttavia, un eventuale addio anticipato di Lagarde aprirebbe la strada a una delicata successione, in un contesto in cui l’Unione e l’euro affrontano sfide significative, come l’inflazione crescente e le ripercussioni della guerra in Ucraina e della crisi in Medio Oriente. Lagarde ha dichiarato che "il capitano della nave Bce deve rimanere a bordo" in questo "periodo di turbolenze", ma ha anche affermato che una dimissione anticipata è "possibile".
Domani, Lagarde parteciperà a un incontro economico in Provenza, insieme al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, evento che attirerà una notevole attenzione mediatica. A febbraio, prima dell’inizio della guerra in Iran, Lagarde aveva espresso un certo sollievo, affermando che, avendo 70 anni, avrebbe potuto considerare di andare in pensione anticipatamente. Tuttavia, a metà giugno, ha chiarito che, di fronte al ritorno dell’inflazione, sente un forte senso di responsabilità: "Quando c’è una tempesta, il capitano rimane a bordo". Ha anche evidenziato il suo impegno verso il futuro della Francia, affermando che il suo primo obiettivo è garantire la stabilità dei prezzi per i cittadini europei. Inoltre, ha sottolineato l’importanza di mantenere l’euro come una valuta forte e rispettata a livello internazionale, essendo attualmente la seconda valuta più utilizzata al mondo, e ha ribadito la necessità di un forte legame tra la Francia e l’Unione Europea.












