Borsa: Milano termina a -1,22%, in calo Stellantis e Fincantieri – Aggiornamenti

Piazza Affari chiude in negativo, ma limita i danni rispetto alle altre borse europee

La seduta di oggi per Piazza Affari si è conclusa con un segno negativo, sebbene il mercato italiano sia riuscito a evitare il crollo registrato da altre piazze europee, come Parigi e Francoforte, che hanno visto un calo superiore al 25%. Questa reazione è stata innescata dalla rottura della tregua tra Stati Uniti e Iran, annunciata dal presidente Donald Trump. L’indice Ftse Mib ha chiuso con una flessione dell’1,22%, attestandosi a 51.817 punti, in un contesto di scambi vivaci, con un controvalore superiore a 4,3 miliardi di euro.

Il differenziale tra i Btp italiani e i Bund decennali tedeschi ha registrato un aumento, raggiungendo 81,6 punti. Il rendimento dei titoli di stato italiani è aumentato di 13,4 punti, portandosi al 3,9%, mentre quello tedesco ha visto un incremento di 9,8 punti, attestandosi al 3,09%.

Sul fronte delle perdite, Stellantis ha subito un significativo calo del 5,78% dopo aver annunciato il richiamo di quasi 12.000 veicoli a marchio Chrysler negli Stati Uniti. Anche Fincantieri (-3,88%), Cucinelli (-3,83%), Ferrari (-3,46%), Amplifon (-2,96%) e Avio (-2,54%) hanno registrato difficoltà.

Al contrario, il settore energetico ha visto performance positive, con Eni in crescita del 3,66%, Saipem del 3,18% e Tenaris del 2,6%, grazie all’andamento favorevole dei prezzi del petrolio Wti, che ha superato i 75 dollari al barile, e del Brent, oltre gli 80 dollari, insieme a un incremento del gas oltre i 49 euro al MWh. Acquisti sono stati registrati su Tim (+0,83%) e Snam (+0,74%), mentre Recordati (+0,39%) e A2a (+0,34%) hanno mostrato un cauto rialzo. Anche Stm (+0,19%) ha tentato un minirimbalzo dopo il calo della sessione precedente, influenzato dalle notizie riguardanti Samsung.

Nel settore bancario, Unicredit ha subito una flessione del 2,86%, nonostante l’operazione di acquisizione che ha portato la sua partecipazione in Commerzbank a quasi il 47,6%. Anche Intesa ha registrato un calo del 2,33%, seguita da Banco Bpm (-1,86%), Mediobanca (-1,39%), Mps (-1,38%) e Bper (-0,94%).

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