HSBC riduce la raccomandazione ‘sovrappeso’ sulle azioni dei mercati emergenti a causa delle preoccupazioni per le spese in intelligenza artificiale.

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HSBC ha chiuso la sua posizione "sovrappeso" sulle azioni dei mercati emergenti mercoledì, citando l’aumento della volatilità in Asia e avvertendo che le rinnovate preoccupazioni riguardo a una spesa inferiore nell’intelligenza artificiale (IA) potrebbero influenzare in modo sproporzionato i mercati asiatici emergenti.

Le azioni asiatiche emergenti hanno mostrato una notevole volatilità recentemente, con i principali titoli tecnologici sotto pressione, mentre gli investitori diventano sempre più cauti riguardo alla spesa per l’IA sostenuta da debito e alla sostenibilità dei ritorni derivanti da tali investimenti.

L’indice MSCI che traccia le azioni asiatiche emergenti ha registrato una flessione di oltre il 2% mercoledì, principalmente a causa delle azioni sudcoreane, mentre un’escalation delle tensioni in Medio Oriente ha anch’essa contribuito a pesare sul mercato.

L’indice azionario KOSPI della Corea del Sud ha chiuso in calo del 5,35% nella giornata, scendendo di oltre il 20% rispetto ai massimi storici registrati a fine giugno, indicando che il mercato si trova in territorio orso.

L’ultima ondata di nervosismo è emersa martedì, quando gli investitori hanno venduto Samsung Electronics, nonostante l’azienda prevedesse un aumento di diciannove volte dell’utile operativo nel secondo trimestre, a causa di preoccupazioni sulla durata del boom guidato dall’IA.

"Almeno per le prossime settimane, la narrazione della spesa eccessiva nell’IA e qualsiasi segnale di riduzione degli investimenti in capitale per l’IA potrebbero danneggiare le azioni dei semiconduttori e, di conseguenza, influenzare in modo sproporzionato le azioni dei mercati emergenti," hanno affermato gli strateghi di HSBC, mentre rivedevano al ribasso la loro visione ottimistica su questa classe di attivi.

Nel frattempo, HSBC ha aggiornato le azioni della zona euro a "sovrappeso", affermando che le aspettative di crescita più basse e un euro più debole dovrebbero sostenere le azioni della regione nei mesi estivi.

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