
Tensioni tra Iran e Stati Uniti: impatti sui prezzi dei carburanti
Le tensioni tra Iran e Stati Uniti continuano a intensificarsi, con il stretto di Hormuz che si presenta come un campo minato (chiuso per Teheran, aperto per Washington). I pasdaran iraniani hanno minacciato di chiudere anche il Mar Rosso, avvalendosi del supporto degli houthi yemeniti. Di conseguenza, i prezzi dei carburanti, del petrolio e del gas, che nelle settimane precedenti avevano mostrato un rallentamento, sono tornati a crescere.
Attualmente, il prezzo della benzina self service nelle autostrade ha superato la soglia dei 2 euro al litro, attestandosi a 2,010 euro, mentre il gasolio ha raggiunto i 2,134 euro. Sulle strade, il costo della benzina self è di 1,911 euro e il gasolio è a 2,040 euro. Anche il prezzo del gas alla Borsa di Amsterdam Ttf ha registrato un aumento, con una crescita dell’1,83% che lo porta a 55,79 euro al megawattora. Il petrolio Wti americano è aumentato del 2%, raggiungendo 80,53 dollari al barile, mentre il Brent del Mare del Nord ha visto un incremento dell’1,73%, arrivando a 85,69 dollari. Le tensioni nella regione di Hormuz e le preoccupazioni riguardanti una possibile bolla nel settore dell’intelligenza artificiale hanno contribuito a un calo delle Borse europee.
Secondo Bankitalia, si prevede un incremento dell’inflazione a causa del conflitto in Iran e del suo impatto sui prezzi energetici. Nel suo Bollettino economico, l’istituto indica che "l’inflazione al consumo potrebbe salire al 3,1% in media per l’anno in corso, principalmente a causa dell’aumento dei costi energetici; si prevede un ritorno al 2% nel biennio successivo". In questo scenario, le associazioni dei consumatori stanno chiedendo al governo di reintrodurre il taglio delle accise sui carburanti.
Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, ha dichiarato: "Ci chiediamo cosa stia aspettando il Governo a ripristinare lo sconto sulle accise, che è stato rimosso in modo irresponsabile il 4 luglio". Anche il Codacons ha espresso preoccupazione, sottolineando che "l’aumento continuo dei prezzi dei carburanti, che va avanti da due settimane, avrà un impatto significativo sugli spostamenti estivi degli italiani. È necessario che il governo intervenga urgentemente, implementando un nuovo taglio delle accise almeno fino alla fine di agosto".
Nel frattempo, il Ministero delle Imprese ha annunciato che a partire da lunedì 20 luglio sarà disponibile gratuitamente per dispositivi iOS e Android la nuova app ‘Osservaprezzi Carburanti’, pensata per fornire ai cittadini informazioni trasparenti e tempestive sui prezzi dei carburanti praticati a livello locale.
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