
Il consiglio di amministrazione di Dolomiti Energia, guidato da Silvia Arlanch, ha approvato il bilancio consolidato intermedio abbreviato al 30 giugno 2026.
L’indebitamento finanziario netto del gruppo si attesta a 595 milioni di euro, mostrando una leggera diminuzione rispetto ai 601 milioni di euro registrati al 31 dicembre 2025. Questo risultato è frutto di una robusta generazione di cassa dalle attività operative, che ha consentito di coprire le esigenze legate a un considerevole volume di investimenti e alla distribuzione di dividendi, ammontanti a circa 53 milioni di euro.
Secondo quanto comunicato dalla società, l’Ebitda consolidato si fissa a 209 milioni di euro, in calo rispetto ai 254 milioni di euro dello stesso periodo del 2025. Il risultato netto consolidato è di 100 milioni di euro, rispetto ai 144 milioni di euro del primo semestre 2025. Questa diminuzione è principalmente attribuibile a una riduzione della produzione idroelettrica, scesa del 37% a causa della scarsa disponibilità idrica.
Nel complesso, gli investimenti ammontano a 122 milioni di euro, di cui 119 milioni di euro sono destinati agli investimenti organici per lo sviluppo e il potenziamento degli asset industriali del gruppo, in aumento dell’86% rispetto ai 64 milioni di euro del primo semestre 2025. Questo rappresenta il valore più elevato mai raggiunto da Dolomiti Energia in un semestre, grazie soprattutto agli investimenti in capacità di produzione di energia da fonti rinnovabili.
Il numero di clienti ha superato le 850.000 unità, evidenziando una presenza sempre più forte sul territorio nazionale. Inoltre, è entrata in operatività la nuova iniziativa Energy Release 2.0, attraverso la quale il gruppo ha aggregato circa 300 aziende energivore, con consumi complessivi pari a circa 4 TWh annui.
Questa iniziativa consolida il ruolo di Dolomiti Energia come facilitatore della transizione energetica nel settore industriale, supportando la competitività delle aziende energivore e promuovendo lo sviluppo di nuove capacità di generazione da fonti rinnovabili. Nel mese di luglio, Fitch ha pubblicato un nuovo Rating Report in seguito all’aggiornamento del piano strategico al 2030, assegnando un rating BBB+ con outlook stabile. Infine, l’organico del gruppo è salito a 1.722 persone, con un incremento di 35 unità rispetto alle 1.687 di fine 2025, a sostegno del percorso di crescita industriale e dello sviluppo delle attività.












