
Aumento dei Prezzi Immobiliari e Disoccupazione in Spagna: Una Situazione Complessa
Negli ultimi anni, la Spagna ha fatto progressi significativi nei suoi fondamentali macroeconomici, ma affronta ancora sfide cruciali legate al costo della vita, alla disoccupazione e all’accessibilità abitativa. La questione della casa è diventata una delle principali preoccupazioni degli spagnoli, come evidenziato dai sondaggi del Centro di ricerca sociologica, dove il 43% degli intervistati ha indicato l’abitazione come il problema più urgente del Paese.
Criticità del Mercato Immobiliare
Nel primo trimestre del 2023, il prezzo medio delle abitazioni ha raggiunto i 2.315,7 euro al metro quadrato, con un incremento del 13,9% rispetto all’anno precedente e del 55,2% rispetto al 2016. Nelle principali città, come Madrid, il costo supera i 4.000 euro al metro quadrato, mentre le Baleari si attestano a 3.885,6 euro e Barcellona supera i 3.200 euro. La città catalana ha visto il prezzo medio delle compravendite superare per la prima volta i 4.000 euro al metro quadrato, arrivando a circa 4.240 euro nel 2025. Nel 2022, il 23% degli acquisti di abitazioni a Barcellona è stato effettuato da acquirenti stranieri, con percentuali che raggiungono il 42% nel quartiere di Ciutat Vella.
Oltre ai costi elevati, la disponibilità di abitazioni è un problema significativo. Secondo Peri, una società spagnola di ingegneria e costruzioni, circa il 60% della popolazione ha difficoltà abitativa. La formazione di nuovi nuclei familiari sta crescendo più rapidamente rispetto all’offerta di nuove case, mentre il ritmo di costruzione è in calo. La Banca di Spagna aveva stimato un deficit di circa 600.000 abitazioni tra il 2022 e il 2025, ma le stime più recenti indicano un disavanzo attuale di circa 700.000 unità, nonostante ci siano circa 3,8 milioni di abitazioni vuote nel Paese.
Aumento degli Affitti e Gentrificazione
La pressione sui prezzi si riflette anche nel mercato degli affitti. A Barcellona, il canone medio è salito a circa 17 euro al metro quadrato, con un affitto medio mensile che ha raggiunto 1.137 euro. Dal 2014, il canone medio al metro quadrato è quasi raddoppiato, passando da 7,2 euro a circa 13 euro nel 2024. Questo fenomeno è alimentato dalla gentrificazione, che sta portando all’allontanamento dei residenti a basso reddito, sostituiti da fasce più abbienti e investitori.
Un ulteriore fattore di complicazione è rappresentato dal boom degli affitti turistici. Per affrontare questa situazione, il comune di Barcellona ha deciso di eliminare entro il 2028 circa 10.000 licenze per appartamenti destinati al turismo. Le manifestazioni contro l’aumento degli affitti e le difficoltà di accesso alla casa hanno coinvolto migliaia di persone, con manifestazioni a Madrid e in altre città.
Situazione Occupazionale e Edilizia Pubblica
Il settore dell’edilizia pubblica rimane un punto critico, con solo il 2,5% del patrimonio abitativo che rientra nelle categorie di edilizia protetta, rispetto al 9,3% della media europea. Sebbene la disoccupazione sia scesa dal 14% nel 2019 al 9,87% nel secondo trimestre di quest’anno, la Spagna continua a registrare la disoccupazione più alta dell’Unione Europea nel 2025, con un tasso del 10,5% rispetto al 6% della media Ue.
La situazione per i giovani è particolarmente preoccupante, con una disoccupazione giovanile del 24,9% nel 2025, rispetto al 15,2% della media europea. Recentemente, si è registrato un aumento di 19.517 disoccupati a luglio, mentre gli iscritti alla previdenza sociale hanno raggiunto un record di 22,5 milioni.
In conclusione, la Spagna si trova di fronte a una sfida complessa, dove l’aumento dei prezzi immobiliari e la disoccupazione richiedono interventi urgenti e strategie efficaci per garantire una maggiore accessibilità abitativa e migliorare le condizioni di lavoro per la sua popolazione.





