Piazza Affari chiude in leggero rialzo, in attesa dell’inflazione americana

Piazza Affari ha concluso la seduta con un modesto incremento, in un contesto di attesa per i dati sull’inflazione statunitense previsti per domani. Si attendono anche i dati dall’Italia e dalla Germania, sebbene in una lettura secondaria.

Sul mercato si registrano segnali di ottimismo riguardo ai colloqui tra Iran e Oman, nonché sulla possibilità di una ripresa dei negoziati tra Teheran e Washington. Tuttavia, tali sviluppi non sono stati sufficienti a influenzare significativamente i listini.

L’indice Ftse Mib ha segnato un aumento dello 0,08%, raggiungendo i 53.706 punti, in una giornata caratterizzata da scambi tipicamente estivi, con un controvalore di 2,6 miliardi di euro. Il differenziale tra i Btp italiani e i Bund decennali tedeschi è rimasto invariato a 79,3 punti, mentre il rendimento annuale dei titoli italiani è sceso di 1,4 punti percentuali al 3,95%. Per quanto riguarda i titoli tedeschi, il rendimento è diminuito di 2,1 punti al 3,16%, e quello francese ha registrato una riduzione di 0,2 punti, attestandosi al 3,98%.

Tra i titoli più performanti, Eni ha registrato un incremento del 2,01%, sostenuta dall’andamento del prezzo del greggio, che ha superato gli 83 euro al MWh, nonostante le fluttuazioni. Al contrario, il gas ha mostrato una contrazione del 1,54%, scendendo a 59,88 euro al MWh, influenzato dalla situazione legata alla riapertura dello stretto di Hormuz.

In rialzo anche Azimut (+1,6%), Cucinelli e Amplifon, entrambe in aumento dell’1,57%, oltre a Lottomatica (+1,41%), Prysmian (+1,35%) e Buzzi (+1,02%). Andamenti contrastanti per Ferrari (+0,798%) e Stellantis, che ha registrato una flessione del 2,6% dopo una recente valutazione negativa da parte degli analisti di Bernstein. Tra le altre azioni, Unicredit è aumentata dello 0,28%, Bper dello 0,22%, e Mps dello 0,2%, mentre Mediobanca ha perso lo 0,1%, Intesa ha registrato un calo dello 0,31% e Banco Bpm ha chiuso con una diminuzione dello 0,88%.

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