Aumentano le spese per la cultura: in media, ogni famiglia spende 108 euro al mese – Notizie

Crescita dei Consumi Culturali in Italia: Dati e Tendenze

La spesa delle famiglie italiane per i consumi culturali continua a mostrare una tendenza al rialzo. Secondo l’Osservatorio sulle esperienze culturali in Italia, realizzato da Impresa Cultura Italia-Confcommercio in collaborazione con Swg, la media mensile raggiunge i 108 euro, un incremento rispetto ai 94 euro del 2025 e il valore più elevato dall’era post-pandemica. Questo dato si avvicina ai livelli pre-pandemia, quando la spesa media era di 113 euro.

Nel contesto dei consumi culturali, le attività più praticate includono la visione di programmi televisivi, film e serie, con una partecipazione del 92% della popolazione, seguite dall’ascolto della musica (87%) e della radio (82%). La lettura continua a mantenere un ruolo significativo: il 65% degli italiani ha letto almeno un libro dall’inizio dell’anno, mentre il 43% ha consultato quotidiani in formato cartaceo o digitale a pagamento. Tra le attività che richiedono una spesa diretta, si evidenziano il cinema (51%), le visite a musei, mostre e siti archeologici (49%), il teatro e spettacoli all’aperto (40%) e i concerti dal vivo (35%).

In parallelo, cresce l’interesse per i weekend culturali: oltre la metà degli italiani sarebbe molto interessata a riceverne uno in regalo, e il 42% si dichiara propenso a regalarlo a qualcuno di speciale. I profili più interessati sono quelli con un titolo di studio elevato, le donne e gli over 55. Nel corso dell’ultimo anno, il 46% degli italiani ha partecipato a un weekend culturale, spesso al di fuori della propria regione (34%). La spesa media pro capite per questa esperienza è di 286,2 euro, in aumento rispetto ai circa 235 euro rilevati nel 2025. Anche tra coloro che non hanno ancora vissuto un weekend culturale (il 54%), emerge una propensione a spendere, con una previsione di 215,7 euro, segno di una domanda potenziale ancora significativa.

Carlo Fontana, presidente di Impresa Cultura Italia-Confcommercio, commenta: "La crescita dei consumi culturali è un segnale importante: dimostra che la cultura soddisfa una domanda reale e rappresenta una leva fondamentale per lo sviluppo, l’occupazione e la coesione sociale. Tuttavia, la partecipazione è ancora influenzata da forti disuguaglianze economiche, sociali, generazionali e territoriali. Pertanto, oltre a sostenere le imprese e l’offerta culturale, è necessario implementare politiche strutturali che rafforzino la domanda e misure concrete, come la detrazione fiscale per le spese culturali, per garantire un accesso più ampio e coinvolgere nuovi pubblici. L’interesse per i weekend culturali evidenzia anche le potenzialità dell’integrazione tra cultura, turismo e territori, una tendenza che deve essere accompagnata e trasformata in valore per le comunità e per il Paese nel suo complesso."

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