KEY TAKEAWAYS

L’oro ha raggiunto i massimi da quasi tre mesi grazie a un dollaro debole e all’intervento del Tesoro Usa.

  1. Prezzo dell’oro: L’oro è scambiato a 4.584,95 dollari l’oncia, con un incremento dell’1,46% rispetto alla chiusura precedente e un guadagno settimanale del 4,69%.

  2. Fattori di spinta: La debolezza del dollaro e le manovre del Tesoro Usa, insieme a tensioni geopolitiche e preoccupazioni sui conti pubblici, hanno alimentato la domanda di oro.

  3. Altri metalli preziosi: Anche argento, platino e palladio hanno registrato aumenti, con l’argento a 69,43 dollari l’oncia (+1,93%) e il palladio a 1.354,49 dollari (+1,19%).

  4. Interventi del Tesoro Usa: Il Tesoro ha annunciato un aumento delle operazioni di riacquisto di titoli di Stato, portando a un indebolimento del dollaro e a una diminuzione dei rendimenti.

  5. Debito federale: Il debito federale degli Stati Uniti ha superato i 40.000 miliardi di dollari, sollevando preoccupazioni sulla sostenibilità dei conti pubblici.

  6. Federal Reserve: La Fed potrebbe mantenere una politica restrittiva sui tassi, influenzando l’attrattiva dell’oro come investimento.

  7. Acquisti da parte di banche centrali e investitori: Gli ETF sull’oro hanno registrato afflussi significativi, con la Polonia e la Cina tra i principali acquirenti, riflettendo una crescente domanda di beni rifugio.

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