Ex Ilva, il governo garantisce il funzionamento continuo degli impianti – Aggiornamenti

Analisi della situazione dell’ex Ilva di Taranto: il governo interviene

Il governo ha garantito la continuità operativa degli impianti dell’ex Ilva, al termine di un consiglio dei ministri che si è svolto in tempi rapidi. Questo incontro arriva dopo un mese particolarmente critico per lo stabilimento di Taranto, ma la questione rimane aperta. La holding ceca Ce Industries, che era stata indicata come potenziale interessata, ha chiarito la sua posizione. Un portavoce ha dichiarato: "Attualmente, il gruppo non ha presentato alcuna offerta per le attività dell’Ilva a Taranto. È prematuro avanzare ipotesi su un’eventuale operazione".

L’argomento discusso durante il Consiglio dei ministri riguarda le garanzie sui prestiti e il divieto imposto sulle attività di gestione dei rifiuti industriali, comunicato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase). La normativa proposta da Palazzo Chigi mira ad "assicurare la continuità operativa di impianti di rilevanza strategica nazionale" e prevede che per le aziende che gestiscono almeno un impianto in amministrazione straordinaria, la fideiussione possa avere una durata più breve, piuttosto che essere garantita per lunghi periodi.

L’attenzione sugli stabilimenti, in particolare su quello di Taranto, rimane alta. Solo ieri, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, aveva rivelato che alla lista degli operatori interessati all’ex Ilva si era unito "un quarto grande operatore europeo", identificato successivamente come il gruppo ceco Ce Industries. Tuttavia, la holding ha ribadito che al momento non è stata presentata alcuna offerta, affermando: "Non è stata quindi presa alcuna decisione riguardo all’entità di un potenziale interesse".

Per il futuro dell’ex Ilva, è necessario attendere settembre. Dopo la manifestazione d’interesse presentata da un consorzio di quattordici imprese, guidato da Federacciai e successivamente integrato dal gruppo Eusider, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha confermato che a settembre si svolgerà un incontro per esaminare questa manifestazione d’interesse, oltre a un altro incontro che si concentrerà più ampiamente sull’area di Taranto.

L’opportunità è stata colta durante la cerimonia di inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo, evento che ha visto anche manifestazioni di dissenso. "Comprendo perfettamente", ha dichiarato la premier, "le ragioni di chi esprime il proprio dissenso qui a Taranto, e voglio garantire che il governo sta facendo e continuerà a fare tutto il possibile riguardo all’ex Ilva".

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