
Funerali a Firenze per il Marchese Vittorio Frescobaldi
Si sono svolti a Firenze i funerali del Marchese Vittorio Frescobaldi, una figura di spicco nel panorama enologico italiano e rappresentante della 31ª generazione della storica famiglia fiorentina, attivamente coinvolta nella viticoltura da oltre sette secoli. Numerosi sono stati i partecipanti che si sono recati alla basilica di Santo Spirito per rendere omaggio a una personalità di grande rilievo, deceduta all’età di 97 anni. Sulla bara sono stati posti rami di olivo e di vite, come indicato da padre Giuseppe Pagano, priore della basilica, che ha scelto di escludere i tradizionali fiori.
Durante la cerimonia, erano presenti familiari e amici, nonché rappresentanti di storiche famiglie fiorentine, istituzioni, società civile e professionisti, accanto a cittadini comuni del quartiere.
Nell’omelia, padre Pagano ha descritto il momento come "carico di dolore, ma accompagnato da una speranza". Ha sottolineato che "la vita non termina qui, ma si apre a nuove prospettive". Ha inoltre evidenziato un aspetto che lo ha colpito particolarmente di Vittorio: la sua profonda ricerca della fede, accompagnata da una certa apprensione nei confronti del dubbio. Ricordando la visita di sabato scorso, ha detto: "Quando sono andato a portare il sacramento dell’unzione, Vittorio era molto presente; ricorderò sempre i suoi occhi, che parlavano".
Il figlio Lamberto Frescobaldi, visibilmente commosso, ha condiviso i ricordi degli ultimi istanti con il padre. "Quando sono andato in pronto soccorso – ha dichiarato – gli ho chiesto come stesse e lui mi ha risposto ‘Benissimo’. Questo era mio padre. Anche in un momento così difficile, non voleva gravare sugli altri con il suo stato. Era una persona forte e discreta. Oggi, dietro la sua risposta ‘benissimo’, vedo riflessa tutta la sua essenza: la forza, il carattere, l’energia e la fiducia che ha sempre dimostrato. Per tutta la vita ha avuto la capacità di andare oltre: il lavoro è stato tutto per lui, non si è mai limitato a preservare ciò che aveva ricevuto".
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