
La banca centrale olandese (DNB) ha trasferito 86 tonnellate delle sue riserve auree, attualmente conservate negli Stati Uniti e in Canada, verso il Regno Unito, in risposta a “crescenti instabilità geopolitiche”. In un comunicato ufficiale, l’istituto ha evidenziato che tale decisione è finalizzata a “migliorare la liquidità e la negoziabilità delle riserve”, oltre a rafforzare la propria capacità di affrontare eventuali crisi. Una “distribuzione più equilibrata delle riserve”, come indicato, contribuirà a “dividere il rischio” e a garantire una maggiore efficacia in situazioni critiche.
Il trasferimento delle 86 tonnellate è avvenuto tra marzo e agosto, come riportato dalla DNB. Questo spostamento ha interessato una parte delle 313 tonnellate di oro detenute negli Stati Uniti e in Canada, con la destinazione presso la Bank of England a Londra, che è riconosciuta come “il principale centro mondiale” per l’oro fisico. Qui, il metallo prezioso può essere reso disponibile in modo più rapido ed efficiente in caso di emergenze. “Ci auguriamo di non dover ricorrere a questa riserva, ma è fondamentale rafforzare la nostra resilienza”, ha dichiarato il governatore Olaf Sleijpen.
Attualmente, le riserve totali della DNB ammontano a 612,4 tonnellate, con un valore certificato di 72,2 miliardi di euro previsto per la fine del 2025.











