
Analisi del Mercato del Lavoro in Italia nel Secondo Trimestre
Nel secondo trimestre del 2023, il tasso di occupazione per la fascia di età compresa tra i 15 e i 64 anni in Italia è aumentato di 0,4 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, raggiungendo il 63,1%. Questo rappresenta il valore più elevato registrato dall’inizio delle serie storiche, secondo i dati forniti dall’Istat. Tuttavia, il tasso di disoccupazione ha mostrato un leggero incremento di 0,1 punti, attestandosi al 5,6%, il livello più alto dal 2004. Il numero totale di occupati ha raggiunto 24 milioni e 363 mila unità, mentre le persone in cerca di lavoro ammontano a un milione e 440 mila.
L’input di lavoro, misurato attraverso le ore lavorate, ha registrato una crescita dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell’1,3% rispetto al secondo trimestre del 2022. Durante lo stesso periodo, il prodotto interno lordo (Pil) è aumentato dello 0,2% su base congiunturale e dell’1,0% su base tendenziale.
Il numero di occupati, depurato dagli effetti stagionali, è salito a 24 milioni e 363 mila, con un incremento di 155 mila unità rispetto al trimestre precedente. Questo aumento è stato sostenuto dalla crescita dei dipendenti, sia a tempo indeterminato (+120 mila, +0,7%) che a termine (+18 mila, +0,7%), oltre all’incremento degli autonomi (+17 mila, +0,3%). Parallelamente, si è registrato un aumento del numero di disoccupati (+31 mila, +2,2% in tre mesi) e una diminuzione degli inattivi nella fascia 15-64 anni, che è scesa di 185 mila unità (-1,5%).
In sintesi, mentre i tassi di occupazione e disoccupazione mostrano un incremento, il tasso di inattività è sceso al 33,0%, con una riduzione di 0,5 punti percentuali.











