Trump richiede tassi d’interesse inferiori, ma l’inflazione rappresenta un ostacolo.

15 settembre 2026 | 17.00

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Oggi, l’apertura dei mercati azionari si presenta debole, con difficoltà nel superare le performance della giornata precedente. L’attenzione è rivolta all’Indice Zew in Germania, un sondaggio che raccoglie le opinioni di analisti e gestori professionali, volto a misurare le aspettative economiche. I dati precedenti avevano segnalato un recupero, e si prevede che anche il risultato odierno possa confermare le aspettative di una ripresa del ciclo economico nell’Eurozona. Questa analisi è stata fornita da Carlo Benetti, Market Specialist di Gam, in un’intervista all’Adnkronos.

Domani, mercoledì 16 settembre, l’attenzione si concentrerà sui dati di agosto riguardanti le vendite al dettaglio, che saranno rilasciati dalla Federal Reserve. Le previsioni indicano un incremento dello 0,9% rispetto al mese precedente, dopo un calo dello 0,6% registrato a luglio. Tale risultato sarebbe un segnale di resilienza da parte dei consumatori. Benetti ha osservato che le persistenti pressioni inflazionistiche, in particolare dovute all’aumento dei prezzi energetici, stanno costringendo la Banca Centrale Americana a mantenere i tassi d’interesse elevati e prolungati. Intanto, il presidente Trump continua a esercitare pressioni sulla banca centrale, sostenendo che gli Stati Uniti dovrebbero avere i tassi d’interesse più bassi nel mondo.

"In questo contesto, il mercato considera molto probabile un aumento dei tassi; tuttavia, se il comitato che gestisce i tassi decidesse di non intervenire, optando per una posizione di attesa, ci sarebbe il rischio di un ulteriore calo del dollaro e dei titoli di Stato", ha concluso l’esperto. È interessante notare che, in data odierna, 15 settembre, anniversario del fallimento di Lehman Brothers, il rendimento dei treasury è tornato a superare il 5%, un livello che non si vedeva dal 2007.

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