
TL;DR
Il primo semestre del 2026 ha evidenziato un aumento preoccupante dei dati personali in circolazione sul dark web, con implicazioni significative per la sicurezza online.
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2,5 miliardi di dati univoci sono ora disponibili sul dark web, utilizzabili dai cybercriminali per truffe e furti di identità.
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L’Italia è quarta in Europa e sesta a livello globale per indirizzi email compromessi.
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Attacchi avanzati come phishing, smishing e utilizzo di deepfake sono in aumento, rendendo le frodi online più sofisticate.
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I malware infostealer, che raccolgono dati silenziosamente, sono in forte crescita, posizionando l’Italia al terzo posto globale per account rubati.
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Le credenziali digitali, in particolare le password e le email, sono i dati più vulnerabili, con combinazioni di dati che aumentano il rischio di frodi.
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Gli Stati Uniti sono il paese più colpito dal furto di dati, con l’Italia al sesto posto per email e password rubate.
- Il 32,3% degli utenti italiani ha ricevuto allerta per furto di dati, con le regioni più colpite che includono Lombardia e Lazio.







