
Una Legge di Bilancio Focalizzata sul Potere d’Acquisto e sulle Imprese: Intervista a Marco Osnato
In un’intervista rilasciata all’Adnkronos, Marco Osnato, deputato di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione Finanze alla Camera, ha sottolineato l’intenzione di elaborare una legge di bilancio priva di nuovo deficit, evidenziando misure volte a sostenere il potere d’acquisto delle famiglie e a incentivare le imprese. Osnato ha affermato di non ritenere necessario uno scostamento di bilancio e ha indicato la possibilità di un contributo da parte delle compagnie petrolifere. Riguardo ai tempi per il voto, ha suggerito che le elezioni potrebbero tenersi "sia prima sia dopo l’estate, a seguito dell’approvazione della legge elettorale e della manovra".
Osnato ha risposto alla domanda sulla permanenza dell’Italia nella procedura europea per deficit, affermando che il governo resta nella procedura per uno scostamento di poche centinaia di milioni rispetto a un bilancio complessivo di oltre mille miliardi. Ha sottolineato che la Commissione europea riconosce il progresso fatto nel ridurre il deficit e ha affermato che non è stato mancato l’obiettivo, ma piuttosto non è stato anticipato. Secondo lui, ci sono risorse sufficienti per una legge di bilancio coerente con quelle passate, mirata a migliorare il potere d’acquisto delle famiglie e a incentivare le imprese.
Quando gli è stato chiesto se escludesse uno scostamento di bilancio, Osnato ha risposto che non deve diventare un’ossessione e che, se si decide di indebitarsi, deve esserci un motivo valido e sostenibile. Ha affermato che l’Italia può rispondere alle esigenze dei cittadini senza ricorrere a un deficit aggiuntivo.
Osnato ha poi commentato le difficoltà attuali legate all’energia, ai salari reali sotto pressione e alla crescita limitata, evidenziando che la crescita è complessa in questo periodo per tutti i Paesi, a causa di tensioni geopolitiche e costi energetici elevati. Ha dichiarato che il governo lavorerà con la Commissione europea per sfruttare le opportunità nel settore energetico, citando l’idea di aumentare al 65% il bonus per le ristrutturazioni finalizzate al risparmio energetico come un possibile stimolo per il settore edilizio.
Riguardo alle disuguaglianze nel sistema fiscale, Osnato ha osservato che una vasta parte della popolazione non paga imposte o è soggetta a tassazioni basse, il che è giustificato dai redditi contenuti. Ha menzionato l’ampliamento dell’aliquota del 23% fino a 28mila euro e ha evidenziato che meno di un quinto dei contribuenti contribuisce per quasi il 70% dell’IRPEF. Ha fatto sapere che il governo ha ridotto l’aliquota al 33% per i redditi fino a 50mila euro, con l’intenzione di estenderla a 60mila euro. Osnato ha affermato che l’obiettivo è ridurre le disuguaglianze senza adottare misure eccessivamente punitive e ha sottolineato l’importanza di tutelare sia i lavoratori dipendenti che quelli autonomi.
In merito all’eventualità di un prelievo sugli extraprofitti di banche e compagnie energetiche, Osnato ha chiarito che il governo ha già richiesto contributi da parte delle banche e che è probabile che anche le compagnie petrolifere siano coinvolte nella prossima legge di bilancio. Tuttavia, ha sottolineato che preferisce non usare il termine "extraprofitti", suggerendo invece un approccio concertato per trovare soluzioni che possano generare risorse per servizi e incentivi.
Osnato ha anche toccato il tema del nucleare, affermando che rappresenta una grande opportunità per ridurre i costi energetici per le imprese, e ha definito la rinuncia alla ricerca in questo campo come uno dei più grandi errori dell’Italia.
Infine, ha chiarito che il contributo per la manovra sarà progressivo e equo, evitando misure drastiche o illusioni su un’assenza di tasse. Ha citato dati della Cgia di Mestre, evidenziando che in quasi quattro anni il governo ha ridotto le tasse di 33 miliardi e creato 1,35 milioni di posti di lavoro, sottolineando l’impegno a ridurre le imposte senza sacrificare lo sviluppo e la crescita.
Riguardo ai tempi per le elezioni, Osnato ha indicato che la legislatura dovrebbe concludersi tra settembre e ottobre, a causa dell’elezione anticipata del 2022. Ha affermato che dopo l’approvazione della legge elettorale e della legge di bilancio, sarà plausibile votare sia prima che dopo l’estate, senza che ciò influisca sostanzialmente sulla situazione.











