Settimana analizzata: 21–25 settembre 2026

La settimana 39/2026 ha mostrato un mercato ancora sorprendentemente resistente. Dopo il rialzo dei tassi della Fed e con i rendimenti obbligazionari tornati su livelli molto elevati, Wall Street è riuscita comunque a chiudere la prima settimana positiva dopo due settimane di calo.

Il sostegno è arrivato da tre fattori: il calo del petrolio sotto quota 98 dollari al barile nella seduta di venerdì, il ritorno dell’entusiasmo sull’intelligenza artificiale e alcuni segnali di possibile distensione sul fronte USA-Iran. Il Nasdaq è stato il migliore tra i principali indici, spinto da semiconduttori, software e titoli collegati all’AI. Il Dow Jones ha recuperato venerdì, ma è rimasto meno brillante. Il Russell 2000, invece, ha chiuso ancora in calo, confermando che le small cap restano penalizzate dai tassi elevati.

Secondo AP, nella settimana l’S&P 500 ha guadagnato l’1,2%, il Dow Jones lo 0,3% e il Nasdaq il 2,1%, mentre il Russell 2000 ha perso lo 0,8%. Venerdì 25 settembre, l’S&P 500 ha chiuso a 7.743,41 punti, il Dow Jones a 51.828,62, il Nasdaq a 27.068,72 e il Russell 2000 a 2.837,55.

I numeri della settimana

Asset / indice Settimana Ultimo dato indicativo Lettura
S&P 500 +1,2% 7.743,41 Prima settimana positiva dopo due settimane deboli
Nasdaq Composite +2,1% 27.068,72 AI, chip e software tornano protagonisti
Dow Jones +0,3% 51.828,62 Recupero venerdì, ma resta meno brillante
Russell 2000 -0,8% 2.837,55 Small cap ancora penalizzate dai tassi
STOXX Europe 600 positivo +0,6% circa venerdì / settimana positiva Europa sostenuta da AI e petrolio più basso
FTSE MIB circa +0,6% / +0,9% su 5 giorni 51.866,93 Milano positiva grazie a tech e banche
Bitcoin sopra 86.000 dollari in settimana massimo da gennaio Ritorno della propensione al rischio
Brent sotto 98 dollari venerdì in calo nel finale Sollievo temporaneo su inflazione e tassi
Oro circa 4.280 dollari/oncia settimana negativa Penalizzato dai rendimenti elevati
Treasury 10 anni USA picco area 5,22% poi lieve rientro Massimi da circa 19 anni
Treasury 30 anni USA sopra 5,5% massimo da oltre 20 anni Pressione sul mercato obbligazionario

La settimana è stata quindi caratterizzata da una divergenza interessante: le azioni sono salite, soprattutto grazie all’AI, mentre il mercato obbligazionario ha continuato a mandare segnali di tensione. Il rendimento del Treasury decennale è arrivato in area 5,22%, nuovo massimo da 19 anni, prima di rientrare parzialmente nel finale di settimana.

I principali movimenti degli indici

A Wall Street il movimento più importante è stato il recupero del Nasdaq. Dopo settimane in cui petrolio, Fed e rendimenti avevano frenato il mercato, la tecnologia ha ritrovato forza grazie al ritorno dell’ottimismo sull’intelligenza artificiale. Lunedì il Nasdaq ha messo a segno un forte rialzo, sostenuto dai semiconduttori e dall’entusiasmo per le nuove applicazioni AI; martedì ha anche toccato un nuovo massimo intraday, secondo Reuters.

L’S&P 500 ha chiuso la settimana in rialzo dell’1,2%, riportandosi a meno dell’1% dai massimi storici. Questo è un segnale di forza, perché arriva in una fase in cui il mercato obbligazionario è molto meno favorevole rispetto alla prima parte dell’anno.

Il Dow Jones ha guadagnato solo lo 0,3%, nonostante il forte recupero di venerdì. Questo indica che il rally resta ancora concentrato nei titoli growth, tecnologici e collegati all’AI, più che in un movimento generalizzato di tutto il mercato.

Il Russell 2000 ha perso lo 0,8%. È forse il dato più importante sotto la superficie: le small cap non partecipano pienamente al recupero, perché risentono di tassi più alti, credito più costoso e minore potere di prezzo.

In Europa, il tono è migliorato nel finale di settimana. Reuters ha segnalato che le azioni globali erano avviate alla miglior settimana da inizio agosto, grazie all’entusiasmo sull’AI e alla possibilità di un miglioramento del quadro energetico in Medio Oriente. Lo STOXX 600 era in rialzo dello 0,6% nella giornata di venerdì e positivo sulla settimana.

A Milano, il FTSE MIB ha chiuso venerdì a 51.866,93 punti, in rialzo dello 0,63% nella seduta. MarketScreener indicava anche una variazione positiva a cinque giorni, mentre Borsa Italiana segnalava una lettura settimanale più prudente, ma comunque con Piazza Affari sostanzialmente stabile e ancora su livelli elevati.

I settori migliori e peggiori

Il settore migliore della settimana è stato ancora una volta quello legato all’intelligenza artificiale. Meta è stata una delle protagoniste: Reuters ha segnalato che Wall Street ha accolto positivamente il nuovo agente AI Muse, visto dagli analisti come una possibile nuova fonte di ricavi per la società. Il titolo aveva già guadagnato oltre l’11% lunedì, contribuendo a riaccendere l’interesse per le grandi piattaforme tecnologiche.

Il comparto semiconduttori ha beneficiato di due elementi: la domanda strutturale per chip e data center, e i segnali forti arrivati dall’Asia. Reuters ha segnalato che l’indice dei semiconduttori SOX era salito oltre il 4% lunedì, anche grazie ai dati sulle esportazioni sudcoreane dei primi venti giorni di settembre, aumentate del 78,3% anno su anno.

Tra i settori migliori si sono visti quindi chip, software, piattaforme digitali, AI infrastructure e alcuni titoli cripto-linked. Bitcoin ha superato gli 86.000 dollari lunedì, toccando il livello più alto da fine gennaio, e ha trascinato al rialzo anche Coinbase, Robinhood e Strategy.

Tra i settori più deboli restano invece small cap, utilities, real estate e comparti più sensibili ai rendimenti. Il rialzo dei tassi lunghi rende meno attraenti i settori difensivi ad alto dividendo e penalizza le società con maggiore dipendenza dal finanziamento esterno.

Il settore energia ha vissuto una settimana contrastata. Il petrolio era ancora sopra 100 dollari a inizio settimana, ma ha poi corretto con forza in seguito alle indiscrezioni su possibili colloqui USA-Iran e su un percorso graduale di riapertura dello Stretto di Hormuz. Questo ha tolto pressione all’inflazione e ha aiutato il mercato azionario, ma ha frenato i titoli petroliferi.

Le notizie macro più importanti

La notizia macro più importante della settimana è stata il rientro del petrolio. Dopo settimane in cui Brent e WTI sopra 100 dollari avevano alimentato timori su inflazione e banche centrali, venerdì il Brent è sceso sotto 98 dollari al barile. AP ha collegato il recupero di Wall Street proprio al calo del petrolio e al conseguente alleggerimento dei rendimenti Treasury.

Il secondo tema è stato il mercato obbligazionario. Nonostante il sollievo sul petrolio, i rendimenti USA hanno continuato a muoversi su livelli molto elevati. Reuters ha segnalato che il decennale è salito fino a circa il 5,22%, massimo da 19 anni, mentre il trentennale ha toccato il livello più alto dal 2004. Questo resta il principale freno per le valutazioni azionarie.

Il terzo tema è stato il dato sugli ordini di beni durevoli e sui capital goods americani. Reuters ha segnalato che i nuovi ordini di beni capitali core sono aumentati più del previsto ad agosto e che anche i dati precedenti sono stati rivisti al rialzo. È un segnale importante perché indica una spesa per investimenti ancora robusta, in parte collegata al ciclo AI e all’ampliamento delle infrastrutture tecnologiche.

Il quarto tema è stato il PMI. Secondo Reuters, il sondaggio S&P Global pubblicato in settimana ha mostrato un’accelerazione dell’attività economica americana a settembre. Questo è positivo per la crescita, ma non necessariamente per la Fed: un’economia ancora forte riduce il rischio recessione, ma può anche mantenere alta la pressione inflazionistica.

Il quinto tema è stato il fronte geopolitico e commerciale. Il vertice Trump-Xi e i colloqui USA-Cina hanno riportato al centro il rapporto tra tecnologia, AI, semiconduttori e finanza globale. Reuters ha descritto un quadro complesso: rivalità strategica tra Stati Uniti e Cina sull’AI, ma allo stesso tempo forti legami finanziari tra i due ecosistemi.

Le aziende e i titoli più citati

I nomi più citati della settimana sono stati Meta, Nvidia, Microsoft, Amazon, Alibaba, Coinbase, Robinhood, Strategy, Sandisk, i semiconduttori sudcoreani e le grandi società AI.

Meta è stata una delle protagoniste assolute. Il nuovo assistente AI Muse è stato interpretato dagli analisti come un possibile motore di ricavi aggiuntivi, perché potrebbe trasformare l’intelligenza artificiale da semplice strumento di engagement a piattaforma transazionale: email, prenotazioni, vendite, assistenza e attività automatizzate per conto degli utenti.

Nvidia resta il titolo simbolo del ciclo AI, anche quando non è il principale protagonista della singola settimana. Il mercato continua a usare Nvidia come termometro dell’intero comparto: se il leader dei chip resta forte, tutta la filiera — memoria, data center, cloud, software e reti — tende a beneficiarne.

Alibaba è tornata al centro dell’attenzione dopo la presentazione di nuove tecnologie AI e chip avanzati. Il tema è rilevante perché si inserisce nel confronto USA-Cina: gli Stati Uniti cercano di mantenere il vantaggio tecnologico, mentre la Cina accelera sulla propria autosufficienza in semiconduttori e intelligenza artificiale.

Bitcoin ha superato gli 86.000 dollari e ha spinto al rialzo i titoli collegati alle cripto. Strategy ha comunicato un nuovo acquisto di Bitcoin da circa 75,7 milioni di dollari, mentre Coinbase e Robinhood hanno beneficiato del ritorno della propensione al rischio.

Nel credito corporate è emerso un tema meno spettacolare ma molto importante: secondo Reuters, il mercato obbligazionario sta diventando più selettivo verso il debito legato all’AI. Goldman Sachs stima che l’emissione di debito dei grandi hyperscaler possa arrivare a 420 miliardi di dollari l’anno prossimo, il 60% in più rispetto alle stime 2026. Questo significa che la corsa all’AI non è solo una storia di utili e Borsa, ma anche di debito, capex e sostenibilità finanziaria.

Il tema dominante della settimana

Il tema dominante può essere riassunto così:

l’AI ha vinto ancora una volta contro bond e petrolio, ma il margine si sta assottigliando.

Da una parte, l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale ha sostenuto Nasdaq, semiconduttori, Meta e una parte del mercato cripto. Il calo del petrolio ha dato un aiuto importante, riducendo temporaneamente la pressione su inflazione e rendimenti.

Dall’altra parte, il mercato obbligazionario non ha mandato un messaggio rassicurante. Rendimenti del decennale sopra il 5% e trentennale ai massimi da oltre vent’anni significano che il costo del capitale resta molto elevato. Quando il denaro costa così tanto, ogni investimento futuro deve giustificarsi meglio.

È qui che il tema AI diventa più complesso. Il mercato vuole credere nella crescita dell’intelligenza artificiale, ma il costo per costruirla è enorme: chip, data center, energia, cloud, reti, sicurezza, capitale umano e debito. Finché i ricavi crescono rapidamente, il mercato accetta questa narrativa. Ma se i tassi restano alti, il margine di errore si riduce.

La settimana è stata quindi positiva, ma non priva di avvertimenti. Il mercato continua a salire, però la sua dipendenza da pochi temi forti — AI, tecnologia, semiconduttori e cripto — resta evidente.

Cosa guardare nella settimana successiva

La settimana 40/2026, dal 28 settembre al 2 ottobre, sarà molto importante perché porterà due dati chiave: PCE e lavoro USA.

Il primo appuntamento sarà il PCE, previsto mercoledì 30 settembre. Il PCE è l’indicatore d’inflazione preferito dalla Federal Reserve. Il BEA conferma che i dati di agosto su redditi personali, spese e PCE saranno pubblicati il 30 settembre. Dopo il rialzo Fed di settembre e con i rendimenti ancora elevati, questo dato potrà influenzare le aspettative su un nuovo rialzo a ottobre.

Il secondo appuntamento sarà il mercato del lavoro, con il report occupazionale di settembre atteso venerdì. Reuters segnala attese per circa 100.000 nuovi posti di lavoro e un tasso di disoccupazione al 4,2%. Dopo il forte dato di agosto, un nuovo report solido rafforzerebbe l’idea di una Fed ancora aggressiva; un dato più debole potrebbe invece dare sollievo ai mercati.

Il terzo tema sarà il petrolio. Dopo il rientro sotto quota 98 dollari, il mercato dovrà capire se il calo è l’inizio di una vera normalizzazione o solo una pausa temporanea. I colloqui USA-Iran e l’eventuale riapertura dello Stretto di Hormuz restano decisivi.

Il quarto tema sarà l’AI. Il mercato continuerà a monitorare Meta, Nvidia, semiconduttori, cloud e debito degli hyperscaler. Dopo una settimana positiva, gli investitori vorranno capire se il rally può allargarsi o se resta concentrato su pochi titoli.

Il quinto tema sarà il trimestre. La settimana chiude settembre e il terzo trimestre: gestori e investitori inizieranno a prepararsi alla stagione degli utili di ottobre, che dovrà confermare se le valutazioni attuali sono giustificate.

Calendario macro della settimana successiva

Giorno Indicatore / evento Area Perché conta
Lunedì 28 settembre Avvio ultima settimana del trimestre USA / globale Possibili aggiustamenti di portafoglio
Lunedì 28 settembre Petrolio e colloqui USA-Iran Globale Tema chiave per inflazione e rendimenti
Martedì 29 settembre Fiducia consumatori / dati secondari USA Segnali su consumi e aspettative
Martedì 29 settembre Interventi Fed USA Lettura del percorso dei tassi dopo il rialzo
Mercoledì 30 settembre Personal income / personal spending USA Redditi e consumi americani
Mercoledì 30 settembre PCE price index agosto USA Indicatore d’inflazione preferito dalla Fed
Mercoledì 30 settembre Chiusura trimestre Globale Ribilanciamenti e performance Q3
Giovedì 1 ottobre ISM manifatturiero USA Industria, ordini e prezzi
Giovedì 1 ottobre Richieste sussidi disoccupazione USA Segnale ad alta frequenza sul lavoro
Giovedì 1 ottobre PMI manifatturieri finali USA / Europa / Cina Stato del ciclo industriale globale
Venerdì 2 ottobre Employment Report settembre USA Dato più importante della settimana
Venerdì 2 ottobre Salari orari medi USA Pressioni salariali e inflazione
Venerdì 2 ottobre Tasso di disoccupazione USA Stato del mercato del lavoro
Tutta la settimana Bitcoin, oro e dollaro Globale Fiducia in valuta, tassi e asset alternativi
Tutta la settimana AI e semiconduttori Globale Test sulla sostenibilità del rally tecnologico

Conclusione

La settimana 39/2026 è stata positiva per i mercati, ma con una struttura molto precisa: l’AI ha guidato il recupero, il calo del petrolio ha dato sollievo, Bitcoin ha confermato il ritorno della propensione al rischio e le small cap sono rimaste indietro.

Il messaggio è chiaro: gli investitori non stanno abbandonando il rischio, ma lo stanno scegliendo con molta attenzione. Comprano AI, semiconduttori, piattaforme digitali e cripto; restano più prudenti su small cap, settori difensivi, real estate e società più dipendenti dal credito.

Il vero punto debole resta il mercato obbligazionario. Rendimenti del Treasury decennale sopra il 5% e trentennale ai massimi da oltre vent’anni rendono tutto più difficile: azioni, debito aziendale, mutui, investimenti e valutazioni. Per ora l’AI riesce a compensare questa pressione, ma non è detto che possa farlo sempre.

La prossima settimana sarà decisiva. Il PCE dirà se l’inflazione sta davvero rallentando. Il report sul lavoro dirà se l’economia americana resta troppo forte per una Fed più morbida. Se entrambi i dati andranno nella direzione giusta, il mercato potrà chiudere settembre con maggiore fiducia. Se invece inflazione e lavoro resteranno troppo forti, ottobre potrebbe aprirsi con nuova volatilità.

Fonti principali

AP / Yahoo Finance – How major US stock indexes fared Friday 9/25/2026
https://finance.yahoo.com/markets/stocks/articles/major-us-stock-indexes-fared-202006753.html

Reuters – Nasdaq sets intraday record high on AI optimism, oil drops below $100
https://www.reuters.com/world/china/global-markets-wrapup-1-2026-09-22/

Reuters – Morning Bid: As oil swoons, AI recharges
https://www.reuters.com/commentary/reuters-open-interest/global-markets-view-usa-2026-09-22/

Reuters – Wall Street expects Meta’s AI agent to shape into a new revenue engine
https://www.reuters.com/business/wall-street-expects-metas-ai-agent-shape-into-new-revenue-engine-2026-09-22/

Reuters – As Trump and Xi meet, investors play both sides of AI divide
https://www.reuters.com/business/retail-consumer/trump-xi-meet-investors-play-both-sides-ai-divide-2026-09-22/

Reuters – Corporate bond buyers get picky with flood of AI debt
https://www.reuters.com/legal/transactional/corporate-bond-buyers-get-picky-with-flood-ai-debt-2026-09-22/

Reuters – Oil price dips to $100 on hopes of US-Iran diplomacy, partial recovery in Saudi exports
https://www.reuters.com/business/energy/oil-rises-after-houthi-attack-saudi-capital-2026-09-20/

Reuters / MarketScreener – Oil prices slide about 2% as US, Iran explore path out of war
https://www.marketscreener.com/news/oil-prices-slide-about-2-as-us-iran-explore-path-out-of-war-ce785adfd180f425/

Reuters / MarketScreener – Stocks weather bond volatility, oil eases slightly
https://www.marketscreener.com/news/stocks-weather-bond-volatility-oil-eases-slightly-ce785adfdf8af523/

Reuters / Fidelity – Treasury yields hit multi-decade highs despite oil pullback
https://www.fidelity.com/news/article/international/202609250809RTRSNEWSCOMBINED_L6N45H0MT_1

Reuters / Fidelity – Durable goods and capital goods orders beat expectations
https://www.fidelity.com/news/article/us-markets/202609251320RTRSNEWSCOMBINED_L6N45H0T9_1

MarketWatch – Bitcoin hits an 8-month high
https://www.marketwatch.com/story/bitcoin-hits-an-8-month-high-and-sends-a-clear-message-about-risk-appetite-right-now-edc7b9a5

Barron’s – Bitcoin is at its highest price since January, Strategy buys the cryptocurrency
https://www.barrons.com/articles/bitcoin-prices-coinbase-strategy-robinhood-stocks-81bef9f7

Borsa Italiana – Performance Indici, 25 settembre 2026
https://www.borsaitaliana.it/borsa/indici/performance-mercato.html

MarketScreener – FTSE MIB quotes, 25 settembre 2026
https://it.marketscreener.com/quotazioni/indice/FTSE-MIB-121229431/quotazioni/

ANSA – Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,63%), TIM inciampa sul finale
https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2026/09/25/borsa-milano-chiude-in-rialzo-063-tim-inciampa-sul-finale_d8774354-57bd-4c7a-aec6-4177bd0cf7af.html

BEA – Personal Income and Outlays, July 2026; next release September 30
https://bea.gov/news/2026/personal-income-and-outlays-july-2026

BEA – Personal Consumption Expenditures Price Index
https://bea.gov/data/personal-consumption-expenditures-price-index

Reuters / LSE – Wall St Week Ahead: Jobs report, inflation data to test US rate path
https://www.lse.co.uk/news/wall-st-week-ahead-jobs-report-inflation-data-to-test-us-rate-path-economic-strength-1ii223lrux7b2s1.html

Reuters / MarketScreener – Take Five: It’s Q4 already?
https://www.marketscreener.com/news/take-five-it-s-q4-already–ce785adfda8ff425