Home Ultime Notizie Spread: perché in Francia ha raggiunto i massimi e quali saranno le...

Spread: perché in Francia ha raggiunto i massimi e quali saranno le ripercussioni in Italia?

0
Spread: perché in Francia ha raggiunto i massimi e quali saranno le ripercussioni in Italia?

Analisi della Situazione Economica Italiana e Europea: Intervista a Gregorio De Felice di Intesa Sanpaolo

La recente tensione sui titoli di Stato europei, che ha avuto origine in Francia, ha inevitabilmente influenzato anche l’Italia. Gregorio De Felice, chief economist di Intesa Sanpaolo, ha sottolineato in un’intervista all’Adnkronos l’importanza di distinguere tra il nervosismo del mercato e i solidi fondamentali economici dell’Italia. Ha inoltre spiegato le motivazioni alla base della revisione al rialzo delle stime per il Paese sia per l’anno in corso che per il prossimo, auspicando una manovra economica selettiva.

Pressione sui Rendimenti Obbligazionari e Nervosismo del Mercato

L’inizio di ottobre ha visto un aumento significativo dei rendimenti obbligazionari, con spread che hanno raggiunto livelli non osservati da tempo. De Felice ha interpretato questo nervosismo come un riflesso di una crescente avversione al rischio, evidente anche nelle fluttuazioni delle Borse mondiali. Tale avversione è attribuibile a incertezze geopolitiche e all’aumento dei costi energetici. Nonostante ciò, i fondamentali economici italiani rimangono solidi. Tuttavia, l’Italia sta subendo l’impatto dell’allargamento dello spread tra i titoli di Stato francesi (OAT) e il Bund tedesco, un fenomeno legato alle imminenti elezioni e alla necessaria correzione della finanza pubblica in Francia, dove il deficit si avvicina al 6% del PIL.

Le Elezioni Francesi e le Conseguenze per l’Europa

De Felice ha evidenziato che la Francia, in quanto secondo Paese più grande d’Europa, ha un ruolo cruciale. La sua incapacità di rispettare i requisiti del Trattato potrebbe compromettere l’idea di un’Unione Monetaria e generare frizioni tra gli investitori. Durante la campagna elettorale, le proposte di candidati come Marine Le Pen, che promette di ridurre l’età pensionabile e migliorare la finanza pubblica, mettono in evidenza le sfide che il nuovo presidente dovrà affrontare.

Rialzo dello Spread Italiano e Prospettive Fiscali

Anche lo spread italiano ha registrato un aumento, sebbene in misura più contenuta. Questo rialzo potrebbe essere interpretato come una conseguenza della mancata uscita dall’iter per deficit eccessivo. De Felice ha osservato che, in vista delle elezioni del 2027, rimanere nella procedura potrebbe comportare una maggiore responsabilità nella gestione dei conti pubblici, limitando la possibilità di spese eccessive.

Aspettative per la Manovra e Impatti sul Debito

Riguardo alla manovra economica, De Felice ha espresso la necessità che non sia espansiva per motivi elettorali, ma piuttosto mirata a incrementare la produttività senza aumentare la spesa pubblica. Un aumento della crescita economica contribuirebbe a rendere il debito più sostenibile, avviando un ciclo virtuoso che ridurrebbe anche i costi per interessi.

Flessibilità Europea e Investimenti

Sulle richieste di maggiore flessibilità da parte del governo italiano, De Felice ha affermato che deroghe al Patto di Stabilità potrebbero essere giustificate, ma solo se orientate a risolvere problemi di bassa produttività. Investimenti mirati potrebbero giustificare una maggiore flessibilità, mentre l’uso di tali deroghe per finanziare misure generiche sarebbe difficile da ottenere dalla Commissione Europea.

Previsioni sul Prezzo del Petrolio e Impatti Economici

In merito ai prezzi dei carburanti, De Felice ha previsto una possibile diminuzione del prezzo del petrolio, non immediata, ma attesa entro il 2027, grazie a un aumento dell’offerta da parte di Paesi come Canada, Brasile e Stati Uniti e alla riduzione dei tagli OPEC. Ha avvertito che le misure temporanee adottate dalle compagnie petrolifere potrebbero non essere sostenibili per i piccoli operatori.

Prospettive Economiche per l’Italia

Intesa Sanpaolo prevede una crescita dell’0,9% per il 2026 e per il 2027, con un incremento del PIL dello 0,3% nell’ultimo trimestre dell’anno in corso. Tuttavia, l’alta inflazione potrebbe limitare i consumi, rendendo gli investimenti l’unico motore di crescita. De Felice ha segnalato un aumento della domanda di finanziamenti per investimenti, indicando segnali positivi nel credito bancario.

Inflazione e Politiche Monetarie

Infine, De Felice ha commentato che i mercati stanno anticipando rialzi aggressivi dei tassi da parte della BCE, con la previsione di un ulteriore aumento a dicembre. La BCE mira a evitare che l’inflazione energetica si diffonda nel resto dell’economia, proteggendo il potere d’acquisto. Si prevede quindi un ciclo restrittivo non di lunga durata, con possibili rialzi nei prossimi mesi, seguiti da una stabilizzazione della situazione economica.

Fonte originale

Exit mobile version