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UE: «Abbiamo già concesso più margini di flessibilità, ma la lettera di Meloni non è ancora arrivata» – Notizie

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UE: «Abbiamo già concesso più margini di flessibilità, ma la lettera di Meloni non è ancora arrivata» – Notizie

«Agli Stati membri abbiamo già riconosciuto margini di flessibilità più ampi». Lo ha dichiarato la portavoce della Commissione europea Paula Pinho, rispondendo ai giornalisti sulla richiesta dell’Italia di ottenere ulteriore flessibilità in considerazione dell’elevato livello dell’inflazione.

Il portavoce Balazs Udjvari ha precisato che la lettera inviata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni non è ancora arrivata alla Commissione. Ha inoltre ricordato i contenuti della clausola nazionale di salvaguardia, estesa all’energia oltre che agli investimenti nella difesa.

Interventi temporanei per contenere l’effetto dei costi del sistema Ets sui prezzi energetici, più flessibilità nell’assegnazione delle quote e un rinvio dell’avvio dell’Ets 2, che riguarda trasporti ed edifici: sono alcune delle misure proposte da Italia e Repubblica Ceca per affrontare «l’attuale shock energetico». Le proposte sono contenute in un documento congiunto ricevuto ieri dalla Commissione europea, in vista del vertice Ue del 15 e 16 ottobre.

Nel documento, visionato dall’ANSA, si osserva che sospendere l’Ets darebbe sollievo all’industria. In mancanza di un sostegno, si suggerisce però di valutare anche una serie di soluzioni mirate.

### Ue: «Contatti ad alto livello con gli Usa sulle scorte di petrolio e diesel»

La Commissione europea sta discutendo con gli Stati membri e con l’amministrazione statunitense l’eventualità di liberare parte delle scorte di petrolio. Lo ha riferito una portavoce dell’esecutivo Ue, interpellata sui contatti con Washington per sollecitare il rilascio delle riserve di gasolio ed evitare un possibile divieto statunitense alle esportazioni.

«Domani si riunirà il consiglio direttivo dell’Agenzia internazionale per l’energia per esaminare questa ipotesi», ha spiegato la portavoce. «Sono in corso numerosi incontri e interlocuzioni, anche ad alto livello, con l’amministrazione americana».

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