
A settembre l’Italia registra il più alto indice di saturazione delle Online Travel Agency, che misura il rapporto tra prenotazioni e disponibilità di camere o alloggi sulle principali piattaforme internazionali del turismo. Il tasso supera il 62%, collocando il Paese al primo posto in Europa, con un distacco di oltre dieci punti percentuali da Francia e Spagna.
Secondo il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, intervenuto al Forum di Confesercenti in piazza del Popolo, a Roma, questo risultato contribuisce a distribuire i flussi turistici anche al di fuori dell’alta stagione. Davanti al presidente nazionale di Confesercenti, Nico Gronchi, e al presidente di Assoturismo, Vittorio Messina, Mazzi ha definito particolarmente positivo il momento per il settore, sottolineando la necessità di consolidare i risultati raggiunti.
Il ministro ha citato anche una notizia di ANSA sulle Dolomiti, descritte come prese d’assalto in relazione all’overtourism asiatico, alimentato dalla televisione e dai social. Ha quindi ricordato che presenterà alla Festa del Cinema di Roma un’iniziativa dedicata al cineturismo.
Mazzi ha richiamato i dati record del 2025, quando si sono registrate 535 milioni e 500mila presenze turistiche, con una spesa complessiva pari a 185 miliardi. Anche il 2026, ha aggiunto, conferma l’andamento favorevole: nei primi otto mesi dell’anno la spesa dei viaggiatori stranieri ha raggiunto 16 miliardi e 200mila euro, in crescita del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il ritmo di aumento è oltre sei volte superiore a quello rilevato un anno prima.
Il ministro ha inoltre evidenziato il contributo del commercio e delle imprese di prossimità, considerate essenziali per rendere i territori più accoglienti e attrattivi. Le attività che animano le piazze, gli investimenti locali e i servizi rivolti a residenti e visitatori, ha osservato, sostengono la qualità dell’offerta turistica. Un turismo di qualità, ha concluso, richiede comunità vitali e capaci di favorire relazioni. Il successo del Paese si fonda sulle città, sui borghi, sulle produzioni locali, sul patrimonio artistico e culturale e sulle tradizioni: elementi che, insieme, permettono all’Italia di offrire esperienze turistiche diversificate.












